Re delle gaffe, genio del pianoforte: il volto inedito di Livio Cecchelin raccontato in un libro

8 luglio 2026 – ore 14:00 – Nell’ambito della quinta edizione della rassegna “Atmosfere Letterarie”, ideata dal consigliere della V Circoscrizione Paolo Silvari, venerdì 10 luglio, alle 18.30, al Bar Bibiez (Tergesteo), sarà presentato il libro Livio Cecchelin, una vita al pianoforte, pubblicato da Luglio Editore, della giornalista e scrittrice Nadia Pastorcich. A dialogare con l’autrice sarà Claudio Cecchelin, figlio del Maestro, che ha curato la prefazione del volume, mentre la postfazione è firmata da Guido Cecchelin, fratello di Livio. «Creare un ponte con il passato è necessario per comprendere il presente e costruire il futuro – dice Nadia Pastorcich –. È importante fissare le memorie, impedendo che questo patrimonio vada disperso. In questo libro ho voluto mettere nero su bianco aneddoti e ricordi della vita del Maestro, intervistando chi lo ha conosciuto». Livio Cecchelin ha dedicato la sua vita alla musica, tra concerti in tutta Europa e tournée teatrali. Con il suo pianoforte ha accompagnato un’epoca, diventando un punto di riferimento nel panorama artistico triestino. Joséphine Baker, Gilbert Bécaud e Jacques Brel sono solo alcuni dei nomi con cui condivise il palcoscenico negli anni Sessanta. Momenti che sembrano usciti da un film, scanditi dagli incontri con Raul Castro, Ava Gardner e Mina, per arrivare agli spettacoli tratti dalle Maldobrie di Carpinteri e Faraguna. Tra gli anni Ottanta e Duemila collaborò a numerose produzioni de La Contrada, proseguendo poi il filone delle Maldobrie con il Gruppo Teatrale per il Dialetto di Mimmo Lo Vecchio e Gianfranco Saletta. Re delle gaffe, ha sempre amato le donne ed è rimasto fedele a tutte… contemporaneamente.

Articolo di Francesco Viviani

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