Covid-19, le regole per entrare in Slovenia. Controlli sanitari e certificazioni

13.03.2020 – 09.29 – Sebbene occorra considerare come la situazione con la frontiera italo-slovena sia continuamente mutevole, specie alla luce delle dichiarazioni dell'(ex) premier Sarec, allo stadio attuale per entrare in Slovenia vigono le seguenti regole.
Solo sei valichi di confine rimangono aperti, ciascuno con i rispettivi posti di blocco: Ratece, Robic, Vrtojba/Sant’Andrea, Fernetti, Skofije e Krvavi potok/Pese.
È stato invece sospeso il traffico di treni passeggeri tra Italia e Slovenia.
L’ingresso in Slovenia viene consentito rispettivamente ai cittadini sloveni, a chi abbia la residenza permanente o temporanea in Slovenia e a chiunque presenti un certificato, in sloveno, inglese o italiano, non più vecchio di tre giorni, che provi che il viaggiatore si è sottoposto a un test per il coronavirus ed è risultato negativo.

Tuttavia, se un individuo non è in grado di presentare il certificato, gli sarà comunque permesso di entrare in Slovenia se la sua temperatura corporea è inferiore a 37,5° e non mostra chiari segni di infezione del tratto respiratorio superiore (tosse, starnuti, respiro affannoso).