Adolescenti sempre più fragili: nasce una rete per intercettare il disagio prima che esploda

2 luglio 2026 – ore 13:00 – Costruire una rete capace di intercettare gli adolescenti nei luoghi che frequentano ogni giorno, offrendo ascolto, supporto psicologico e percorsi educativi prima che il disagio diventi emergenza. È questo l’obiettivo di “Your Place”, il progetto promosso dalla cooperativa sociale Lybra e finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha presentato oggi a Trieste il report del primo anno di attività. Nel corso dei primi dodici mesi il progetto ha coinvolto una rete regionale composta da 15 partner tra enti del Terzo Settore, istituzioni, scuole, servizi sanitari e comunità educative. Sono stati attivati quattro spazi di ascolto psicologico, tre laboratori dedicati agli adolescenti, due percorsi teatrali, due tirocini, interventi di educativa di strada, attività nelle scuole e nelle comunità, oltre a percorsi di sostegno rivolti alle famiglie. Complessivamente sono stati 60 i ragazzi raggiunti, agganciati o presi in carico attraverso interventi personalizzati che, in diversi casi, hanno coinvolto più servizi e professionalità.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla formazione degli operatori. Trenta professionisti hanno partecipato a due percorsi formativi per un totale di 28 ore, di cui 16 accreditate ECM, affrontando temi quali salute mentale, dipendenze, identità di genere, disturbi alimentari, etnopsicologia, life skills ed educativa di strada. L’équipe multidisciplinare impegnata nel progetto è composta da psicologi, psicoterapeuti, educatori, psichiatra, mediatori linguistico-culturali, pedagogista, docenti e formatori, che hanno lavorato attraverso un costante coordinamento e un percorso stabile di supervisione clinica e metodologica. Alla presentazione del report sono intervenuti la presidente di Lybra, Roberta Milocco, il direttore del Servizio Sociale del Comune di Trieste Stefano Chicco, il direttore socio-sanitario di ASUGI Giulio Antonini, la responsabile del Servizio Salute Mentale Giovani di ASUGI Alessia Norcio, la responsabile dell’Ufficio di Direzione, Programmazione e Controllo del Comune di Trieste Annalisa Castellano e la referente del progetto Silvia Pontin.

Nel corso degli interventi è stato evidenziato il valore della collaborazione tra ente pubblico e privato sociale e l’importanza di creare spazi di prossimità in grado di favorire relazioni di fiducia con gli adolescenti, sviluppando modelli di presa in carico integrata e coordinata. Il progetto proseguirà fino al 2028 con l’obiettivo di consolidare la rete territoriale e rafforzare gli strumenti di prevenzione e promozione del benessere psicologico rivolti ai giovani.

Articolo di Francesco Viviani

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