2 luglio 2026 – ore 15:00 – Ancora una truffa ai danni di una persona anziana a Trieste. Questa volta il raggiro è stato messo a segno nella tarda mattinata di mercoledì 1 luglio in un’abitazione di via La Marmora, dove una donna è stata convinta da un falso appartenente all’Arma dei Carabinieri a consegnare denaro contante e preziosi di famiglia. L’episodio è stato segnalato intorno alle 12.20 e ha richiesto l’intervento di una Volante della Polizia di Stato. Agli agenti la vittima ha raccontato di essere caduta nella trappola di uno dei raggiri purtroppo più diffusi negli ultimi anni, che continua a colpire soprattutto le persone più fragili.
Secondo quanto ricostruito, tutto sarebbe iniziato con una telefonata. A seguito della chiamata, l’anziano marito della donna sarebbe uscito di casa per raggiungere il cimitero. Pochi minuti dopo, approfittando del fatto che l’anziana fosse rimasta sola nell’abitazione, si è presentato alla porta un uomo che si è qualificato come carabiniere, utilizzando il nome di “Paolo Bonolis”, evidentemente falso.
Facendo leva sull’autorevolezza della divisa e sulla buona fede della vittima, il sedicente militare è riuscito a convincere la donna a consegnargli circa 3.406 euro in contanti e numerosi monili in oro, per un peso complessivo di circa 170 grammi. Ottenuto il bottino, il truffatore si è rapidamente allontanato, facendo perdere le proprie tracce.
Solo in un secondo momento l’anziana si è resa conto di essere stata raggirata e ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La Polizia di Stato ha avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e individuare il responsabile, verificando anche l’eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona che possano aver ripreso il suo passaggio.
L’episodio rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme su una tipologia di reato che continua a mietere vittime. I truffatori agiscono spesso con grande abilità psicologica, inducendo gli anziani a credere di trovarsi di fronte a rappresentanti delle forze dell’ordine o ad altre figure istituzionali e creando situazioni di apparente urgenza per ottenere denaro o gioielli.
Le forze dell’ordine rinnovano l’invito a diffidare di chiunque si presenti alla porta chiedendo contanti o oggetti di valore, anche se si qualifica come appartenente alle istituzioni. In caso di dubbi è fondamentale non aprire, contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 e avvisare un familiare o una persona di fiducia.
Articolo di Lorenzo Degrassi


