Angela Cotterle, la voce nata tra le strade di Trieste vola a X Factor

1 luglio 2026 – ore 18:30 – Dal teatro ai musical, dagli studi universitari in Lettere fino alle esibizioni come busker nelle vie del centro, il percorso di Angela Cotterle, cantautrice triestina classe 2000, si è sviluppato in modo graduale e trasversale attraverso diverse forme artistiche. Negli ultimi tempi ha attirato l’attenzione anche nell’ambito di un noto talent televisivo, inserendosi così in un contesto più ampio rispetto alla scena musicale indipendente. Angela racconta un forte legame con la propria città, Trieste, che considera una parte essenziale della sua identità artistica e personale. Cresciuta in un contesto in cui il dialetto è ancora presente nella quotidianità familiare, sottolinea di non aver mai voluto rinunciare a questa componente linguistica, vissuta come un elemento autentico delle proprie origini. Secondo la cantautrice, chi è nato a Trieste tende talvolta a non riconoscere immediatamente il valore della città, mentre lo sguardo di chi proviene da fuori ne evidenzia spesso il fascino e l’unicità. Questo confronto, racconta, ha contribuito a rafforzare il suo senso di appartenenza e potrebbe influenzare anche future scelte artistiche, inclusa la possibilità di dedicare un brano alla propria città. La sua produzione musicale si inserisce nel panorama pop e nasce sia da esperienze personali sia dall’osservazione della quotidianità. Nei testi affronta temi intimi, momenti di difficoltà e riflessioni legate alla vita di tutti i giorni, con l’obiettivo di creare una connessione con chi ascolta attraverso emozioni condivisibili. Tra i lavori citati figurano anche brani nati durante il periodo della pandemia, segnato da incertezza e paura.

Il percorso artistico è stato costruito attraverso esperienze differenti. L’inizio nel Teatro Rossetti ha rappresentato un primo passaggio fondamentale per superare la timidezza e sviluppare una maggiore sicurezza espressiva. Successivamente, il liceo artistico ha alimentato la passione per la pittura, culminata anche in una mostra personale e nel conseguimento di un riconoscimento. Gli studi in Lettere hanno invece contribuito allo sviluppo della scrittura, influenzando la struttura e il linguaggio dei testi. Parallelamente, lo studio della musica, tra canto e chitarra, ha completato un’identità artistica definita come la somma di esperienze diverse. Anche il busking, iniziato nel 2019 a Trieste, resta una componente centrale del suo percorso, vissuto come una forma di contatto diretto e spontaneo con il pubblico nella quotidianità urbana. Per quanto riguarda la scrittura e la produzione musicale, Cotterle lavora alle proprie composizioni in autonomia, collaborando successivamente con il musicista e produttore Matteo Brenci per lo sviluppo degli arrangiamenti e del sound. È prevista inoltre l’uscita di un primo EP, che raccoglierà i brani delle origini, con un’impostazione sonora coerente e una forte presenza della chitarra acustica, elemento distintivo della sua identità musicale. L’obiettivo dichiarato è mantenere un’impronta il più possibile vicina alla dimensione live. Infine, l’artista rivolge un messaggio a chi la segue o si avvicina alla musica: sottolinea l’importanza della determinazione, della costanza e della capacità di affrontare le difficoltà come parte integrante del percorso. Per Cotterle, la crescita artistica è il risultato di un insieme di esperienze diverse, un vero e proprio “puzzle” che ha contribuito a definire la sua identità.

Articolo di Francesco Viviani

Simone Tonietto punta all’estate: “Mareamare” conquista il pubblico con Martina Lanzetta

Ultime notizie

Dello stesso autore