1 luglio 2026 – ore 23:30 – «Con grande soddisfazione il Governo Meloni ha rispettato gli impegni prefissati: è stato sottoscritto oggi, nella sede dell’Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca. Il CCNL è stato definito ed entrerà immediatamente in vigore grazie all’impegno del Governo, che ha consentito di trovare un compromesso rendendo l’accordo subito operativo. Il contratto riguarda circa 1,2 milioni di dipendenti. È stato sottoscritto in tempi record, a seguito di soli tre incontri negoziali, caratterizzati da una forte volontà condivisa tra le parti. Ora il personale potrà ricevere sia gli incrementi strutturali sia gli arretrati. Per i docenti della scuola si parla di un aumento medio di 143 euro mensili, mentre per il personale Ata di 107 euro. Gli importi degli arretrati stimati ammontano invece a 1.253 euro per il personale degli enti di ricerca, 1.034 euro per il personale Afam, 855 euro per i docenti della scuola, 854 euro per il personale universitario e 633 euro per il personale Ata della scuola. «La scuola rappresenta il futuro della nostra Nazione: tutelare i lavoratori che formano le future generazioni è un dovere istituzionale e garantire loro risposte concrete è l’impegno che il Governo Meloni continua ad assumersi».
Così Nicole Matteoni, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera.
[c.s.] [f.f.]


