Province. Moretuzzo (Pat-Civ), “Fedriga e Roberti sotto scacco da FdI”

1 luglio 2026 – ore 17:30 – “Una riforma inutile, costosa e che riesuma un ente nato nel 1800″. Questo il commento in una nota di Massimo Moretuzzo, capogruppo del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg, dopo che nella notte è stato approvato il disegno di legge 86 che reintroduce le Province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. “In un mondo in cui la complessità cresce e siamo chiamati a confrontarci con cambiamenti sempre più veloci – continua Moretuzzo -, in cui i fenomeni demografici, del mutamento climatico, della globalizzazione ci impongono di trovare strumenti economici e istituzionali diversi rispetto al passato, il Centrodestra ha scelto di portare indietro le lancette della storia e riportare in vita un ente come le Province, di cui nessuno sentiva la mancanza”.

“Sicuramente non la sentivano le imprese, che troveranno un ulteriore ente burocratico con cui interfacciarsi – incalza l’esponente autonomista -; non la sentivano i Comuni, che continueranno a vivere le stesse criticità che oggi impediscono loro di dare risposte alla cittadinanza e di trovare personale per i loro uffici; non la sentivano quei territori, come la montagna friulana, che avrebbero bisogno di nuovi enti di area vasta in grado di dare risposte comuni a chi vive in Valcanale come a chi si trova in Val Tramontina”. “Di certo in questa riforma finora ci sono solo due elementi – continua Moretuzzo -: Da una parte l’aumento dei costi, non solo della parte politica che fra indennità e costi annessi si avvicinerà ai 2 milioni di euro l’anno, ma anche quella delle strutture amministrative, dove il passaggio dei 400 dipendenti dagli Edr alle province costerà 6 mensilità aggiuntive per un importo di circa 7 milioni di euro, per fare esattamente le stesse cose”.

“Dall’altra, un dato politico evidente – sottolinea ancora il consigliere -: l’assessore Roberti e il presidente Fedriga sono stati messi sotto scacco da Fratelli d’Italia. Dopo le sparate dell’onorevole Ciriani sulle Province come poltronificio, ieri FdI ha imposto all’assessore un emendamento in cui si vincola la convocazione delle elezioni provinciali all’approvazione di almeno 6 leggi di settore in cui si trasferiscano nuove funzioni alle Province”. “Si tratta di un messaggio molto chiaro: come e quando si convocheranno le elezioni lo deciderà FdI, non certo Fedriga, che non è nemmeno intervenuto nel dibattito consiliare sulla legge più importante della legislatura. Un evidente segnale di debolezza politica – conclude Moretuzzo -: dopo le finte dimissioni di 7 assessori per le vicende sulla sanità, ora questo ulteriore schiaffo sulle Province”.

[c.s.] [a.a.]

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