Trieste rompe con Venezia: le Dogane tornano autonome dopo anni di attesa

1 luglio 2026 – ore 18:00 – L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Friuli Venezia Giulia è da oggi ufficialmente autonoma rispetto alla Direzione territoriale del Veneto. La nuova Direzione regionale è stata istituita a Trieste, ponendo fine a un assetto amministrativo che vedeva il capoluogo giuliano dipendere dalla struttura veneziana. L’ufficializzazione è avvenuta questa mattina nella sede triestina dell’Adm, alla presenza del direttore generale Roberto Alesse, della sottosegretaria all’Economia Sandra Savino, del prefetto Giuseppe Petronzi, della procuratrice Patrizia Castaldini e dei vertici regionali e provinciali della Guardia di Finanza. La riorganizzazione, frutto di un iter durato circa due anni, attribuisce alla struttura di Trieste piena autonomia gestionale e amministrativa. Il nuovo assetto nasce anche dalle richieste avanzate dagli operatori del porto, che avevano più volte evidenziato la necessità di poter contare su una Direzione regionale con sede nel capoluogo giuliano. Secondo quanto emerso durante la presentazione, l’autonomia consentirà una gestione più diretta delle attività doganali in un territorio considerato strategico per i traffici commerciali internazionali, con l’obiettivo di rendere più efficienti i controlli e rafforzare il ruolo del porto di Trieste nel sistema logistico nazionale ed europeo.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come il nuovo assetto si inserisca nella prospettiva di sviluppo del porto di Trieste e delle future rotte commerciali internazionali, anche in relazione al progetto del corridoio economico India-Medio Oriente-Europa (Imec), ritenuto uno degli assi strategici per i collegamenti tra Asia ed Europa. La sottosegretaria Sandra Savino ha ricordato che il percorso per arrivare allo scorporo amministrativo ha richiesto un intervento normativo e il superamento di diversi passaggi burocratici. L’istituzione della Direzione regionale del Friuli Venezia Giulia a Trieste punta inoltre a semplificare i rapporti tra amministrazione, imprese e cittadini, rafforzando il ruolo del capoluogo regionale quale principale presidio doganale dell’Alto Adriatico.

Articolo di Francesco Viviani

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