12 giugno 2026 – ore 13:30 – Si è svolta questa mattina nella Sala del Consiglio comunale la cerimonia per l’81° anniversario della fine dell’occupazione jugoslava di Trieste, avvenuta tra il 1° maggio e l’11 giugno 1945, e per la quinta Giornata della liberazione della città. Nel corso dell’iniziativa è stato ricordato il cosiddetto periodo dei “40 giorni”, segnato – secondo quanto ribadito nel corso della cerimonia – da arresti, uccisioni e deportazioni da parte della polizia politica jugoslava. Un passaggio della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla città di Trieste è stato citato durante la commemorazione. Il presidente del Consiglio comunale, Francesco Di Paola Panteca, ha aperto gli interventi sottolineando il significato del 12 giugno 1945, data indicata come il ritorno delle libertà fondamentali per la città dopo la fine dell’occupazione. Panteca ha richiamato l’importanza della memoria storica e della trasmissione dei valori di libertà e democrazia alle nuove generazioni. L’assessore alle politiche finanziarie, Everest Bertoli, in rappresentanza del sindaco, ha ricostruito il contesto della fine della Seconda guerra mondiale e dell’ingresso delle truppe jugoslave a Trieste il 1° maggio 1945, definendo quel periodo come una nuova fase di occupazione dopo il nazifascismo. Nel suo intervento ha richiamato episodi legati alle violenze e alle tensioni registrate in città in quei giorni e il successivo arrivo delle truppe alleate.
Secondo quanto ricordato, il 12 giugno 1945 segnò l’uscita delle forze jugoslave e l’ingresso degli Alleati, con l’avvio di una fase di amministrazione internazionale del territorio in attesa delle decisioni della conferenza di pace. La giornata commemorativa si è conclusa con le cerimonie dell’alzabandiera in piazza Unità d’Italia, la deposizione di una corona al Parco della Rimembranza e l’ammainabandiera solenne.
Articolo di Francesco Viviani


