14 maggio 2026 – ore 07:00 – Stranezze metereologiche, sempre più frequenti in tempi di cambiamento climatico. Dopo alcuni mesi di parziale siccità in Slovenia, specie nella metà orientale, il fronte freddo ha portato venti forti, acquazzoni e persino, in alcune località, leggere nevicate permesse dal drastico calo delle temperature. La tempesta che ha infatti imperversato tra il 12 e il 13 maggio ha causato alcuni brevi allagamenti; sono inoltre caduti diversi alberi e, con stupore di molti abitanti, non sono mancati la grandine e il nevischio. Il fronte freddo ha abbassato le temperature; come a Trieste l’altro ieri, si è passati da 21 gradi di media a temperature (quasi) sotto lo zero. Per quanto interessa la Slovenia, le temperature risaliranno solo nelle zone di costa, mantenendosi sui 10 grado nell’entroterra. Salendo verso le montagne le strade, specie verso il lago di Bled e Bohinj, sono state chiuse per il rischio di frane e valanghe; rimangono però percorribili alcune deviazioni.
Gravi anche i danni alla fauna selvatica; con cuccioli di animale sorpresi nella tormenta, al di fuori delle tane o caduti dai nidi.
“Più di ogni altra cosa, occorre fare attenzione ai cuccioli di passero, di aquile e uccelli di preda, scoiattoli, ricci e in generale le specie protette” ha avvisato uno dei santuari dei parchi naturali sloveni sui Social.
Superfluo sottolineare infine i danni all’agricoltura: dopo lunghi periodi di piogge e avvisaglie di una siccità nella metà orientale questo brusco capovolgimento non può non essere negativo, con la terra incapace di trattenere l’abnorme quantità di precipitazioni.
Il freddo perdurerà ancora fino al 14 maggio, cioè oggi; poi dovrebbe subentrare gradualmente il caldo dell’estate.
Articolo di Zeno Saracino


