Evasione fiscale per 600 mila euro, nei guai affittacamere triestina

8.11.2014 | 13.38 – I Finanzieri del Comando Provinciale di Trieste, nel corso delle attività volte al contrasto del fenomeno dell’evasione fiscale, hanno individuato una cittadina triestina di anni 55 che svolgeva l’attività di affittacamere nonostante fosse completamente sconosciuta al fisco. Grazie all’utilizzo di Internet, le Fiamme Gialle hanno scoperto che la donna – cilena ma da anni residente in Italiaconcedeva in locazione  immobili, attraverso la pubblicizzazione sui maggiori siti specializzati del settore, principalmente a studenti e a soggetti trasferitisi in città per ragioni di lavoro.

guardia di finanza

I militari hanno verificato che la triestina, formalmente, non risultava intestataria di alcun immobile. I successivi accertamenti hanno permesso invece di stabilire che la donna deteneva la disponibilità di due immobili – entrambi a Trieste del valore complessivo di oltre 200 mila euro – formalmente intestati ad uno dei figli, mantenendone, tuttavia, la gestione e percependone i relativi affitti. Nel corso della verifica, avviata immediatamente sulla base degli elementi raccolti,i militari hanno contestato come il contribuente svolgesse tale attività in maniera professionale, offrendo ai clienti anche servizi aggiuntivi quali la connessione ad internet, il collegamento ad un apparecchio televisivo e la pulizia dei locali. Insomma servizi resi in perfetto stile imprenditoriale.

Rilevata l’assenza dell’impianto contabile e delle dichiarazioni dei redditi, si è scelto di utilizzare lo strumento delle indagini finanziarie, ovvero di seguire i flussi di denaro attraverso i conti bancari, interessando tutti gli istituti di credito a livello nazionale.  Ed è così che sono stati scoperti numerosi conti correnti bancari e postali intestati direttamente alla donna, ovvero intestati a diversi familiari ma su cui la verificata era comunque delegata ad operare, in cui confluivano numerosissime somme di denaro, per lo più versate in contanti, proprio al fine di rendere più difficile ogni ricostruzione. Le investigazioni hanno così chiarito che si trattava di cospicui compensi relativi all’attività commerciale svolta.

Dopo aver saputo che era in corso un’attività ispettiva, la donna ha cercato  di regolarizzare la propria posizione fiscale facendo sottoscrivere agli inquilini dei contratti di locazione, ma ormai era troppo tardi. Infatti, a seguito dell’analisi delle risultanze fornite dagli istituti di credito, sono stati rilevati quasi 600 mila euro illecitamente sottratti al fisco, a decorrere dall’anno 2008 in poi.

La Guardia di Finanza di Trieste intensificherà i controlli su tale fenomeno, perseguendo tale forma di evasione mediante un piano di azione essenzialmente basato su un’analisi di evidenze investigative ed informazioni tratte dalle numerose banche dati in uso alle Fiamme Gialle, successivamente arricchite da mirati riscontri ed un sistematico ed diffuso controllo economico del territorio.

Roberto Toffolutti
Roberto Toffoluttihttps://www.triesteallnews.it
Giornalista professionista. Redazione Trieste All News

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