Capodanno a Trieste. Dietro le quinte del turismo locale con la presidente Pitacco

29.12.2023 – 09:30 – Capodanno in città? Cosa si nasconde dietro l’afflusso turistico di Trieste e della regione? Quali sono i musei di maggiore attrattiva? La Presidente delle Guide Turistiche FVG, Francesca Pitacco spiega i dati e le tendenze di questo fine anno. La Presidente ha rivelato che Trieste è caratterizzata da una forte richiesta di “microgruppi”, formati da al massimo 4 persone, principalmente tedeschi, austriaci e germanofoni che prediligono alloggiare in hotel 4 o 5 stelle. La domanda di visite guidate è particolarmente alta il 31 dicembre. Essendo una città di confine sono molti anche i gruppi provenienti dalla Lombardia, dalla Toscana e dalle Marche che fanno tappa qui perché in transito verso la Slovenia o la Croazia. “Sicuramente c’è una ripresa rispetto agni anni precedenti e l’affluenza prevista è ottima fino al 7 gennaio ma non si può parlare di sold-out.” “Per quanto riguarda gli individuali che non hanno la possibilità economica di pagare una guida, ci sono le visite organizzate da PromoTurismo FVG sul territorio regionale, il cui calendario completo è visitabile sul sito”. Si tratta di tour bilingui italiano-inglese che per Trieste partono da piazza Unità quasi sempre intorno alle ore 10:30. Oltre all’esplorazione cittadina però i principali attrattori sono i musei.

“Da un punto di vista turistico, afferma Pitacco, i musei di Trieste, come la Risiera di San Sabba e il Museo Revoltella, competono con quelli di Udine, tra cui il Museo Diocesano e le Gallerie del Tiepolo. Gorizia ha una situazione differente poiché il suo sistema museale fa perno sulle gallerie d’arte che una volta erano provinciali e che adesso sono in capo ad Erpac”. Udine e Gorizia, sottolinea la Presidente, stanno affrontando un periodo complesso. “Siamo stati un anno senza il museo del Castello di Gorizia che era comunque valido per le scuole perché aveva un aspetto didattico interessante. Inoltre il museo della Grande Guerra a Gorizia chiude o chiuderà. Quello di Redipuglia è stato trasportato al Palazzo Meizlik ad Aquileia, una scelta non appoggiata dalla Presidente che spiega, “Ad Aquileia si è talmente inseriti in quella narrazione antica, archeologica che fare questo excursus sul Museo della Grande Guerra, su quello che era la casa della IIIª Armata Redipuglia non è coerente. Quello era un prodotto targetizzato, tipico e caratterizzante del Goriziano, dell’Isontino. Sul fronte della Grande Guerra adesso ci troviamo ‘sguarniti’.”

Anche Trieste a modo suo però non riesce a sfruttare a pieno le risorse che ha a disposizione: “Nonostante la città abbia una grossa parte di musei gratuiti, la maggior parte sono poco ‘comodi’ a causa degli spazi piccoli che rendono difficile l’organizzazione di visite da parte di gruppi numerosi. Un caso a parte è invece il Museo di Miramare non essendo comunale ma nazionale, quello si che è diventato un’icona, un vero must.”

Secondo i dati riportati dalla Presidente, Gorizia e Udine, non particolarmente attrattive per il Capodanno, si concentrano su turismo culturale e di esplorazione del territorio e “Non sono città che fanno sempre parte delle visite museali standard dell’italiano-medio”.

Riguardo i free tour e la nuova legge entrata in vigore il 17 dicembre sulla protezione della professione delle guide turistiche, Pitacco sottolinea “L’importanza della qualità del servizio di queste figure deve essere alla base, devono essere preparate al fine di evitare descrizioni fantasiose della storia e della cultura locale, che porterebbero solo a disinformazione e a una brutta figura nei confronti dei turisti e della tradizione del nostro territorio.”

E guardando al futuro la Presidente dichiara: “Un museo che sicuramente sarà sfruttato tantissimo? Il Lets, che aprirà nella primavera del 2024.”

[c.v.]

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