06.12.2023 – 17:20 – A un mese dall’urgente appello contro il degrado umano nel Silos di Trieste, la situazione raggiunge nuovi livelli di emergenza. Mentre la Commissione trasparenza del Consiglio comunale si è finalmente avventurata nel cuore del Silos. A definire la gravità della situazione, la dichiarazione del sindaco Dipiazza, il quale ha affermato che non ha intenzione di farsi carico di coloro che sono accampati al Silos, dato che il Comune si occupa già di oltre 400 minorenni stranieri non accompagnati. Il suo appello è al governo che dovrebbe trasferire queste persone in un altro luogo, poiché la regione Friuli Venezia Giulia, non può ospitare un centro di accoglienza e anche perché il Silos potrebbe, un domani, essere riqualificato. Dall’altra parte la riflessione della senatrice del PD, Tatjana Rojc: “Lo scandalo al Silos è sotto gli occhi di tutti nel centro di Trieste ma da troppo l’indifferenza avvolge nel silenzio le sofferenze di centinaia di persone esposte ai rigori dell’inverno, prive di tutto e spesso in precarie condizioni di salute. Vanno ringraziati i media che ogni tanto gettano una luce su questo buco nero, come fa il vescovo Trevisi con i suoi inascoltati appelli. Ci sono volontari che si prodigano per offrire un primo soccorso a famiglie ma le istituzioni dove sono? Al di là di qualsiasi posizione politica, è possibile guardare solo con fastidio alle vite di questi esseri umani che a pochi metri dalle nostre case sopravvivono in mezzo ai topi? Il sindaco può chiedere che vengano trasferiti ma nel frattempo si tollera questa vergogna umanitaria. In altre città del Friuli Venezia Giulia sono stati presi provvedimenti d’emergenza”.
Mettendo da parte i pensieri politici, le domande però rimangono e sorgono spontanee: questo sopralluogo al Silos si tradurrà in azioni concrete? O sarà solo un altro atto simbolico destinato a placare momentaneamente le critiche? La mancanza di strutture igieniche adeguate nel Silos ha creato un’urgente emergenza sanitaria che coinvolge migranti di tutte le età. Perchè le operazioni di controllo delle forze dell’ordine nei mesi scorsi sono sembrate concentrarsi più sulla identificazione delle persone che sulla risoluzione della crisi umanitaria?
Che il Silos sia diventato un problema per la città di Trieste questo è chiaro a tutti, politici, cittadini, residenti e non, il punto è che le parole non bastano. Non più.
[c.v.]


