7 luglio 2026 – ore 18:00 – Fincantieri amplia la collaborazione con Marc-Henry Cruise Holdings LTD, joint owner/operator di Four Seasons Yachts, con la firma di un contratto per la costruzione di una terza nave da crociera ultra-lusso. L’unità, la cui consegna è prevista nel 2031, sarà realizzata nello stabilimento di Ancona e rappresenta il terzo esemplare della nuova classe di navi sviluppata dal gruppo italiano per il marchio Four Seasons Yachts. Il valore dell’accordo, soggetto al perfezionamento del finanziamento e ad altre condizioni contrattuali, è stato classificato da Fincantieri come “grande”, secondo la consueta classificazione adottata dal gruppo. La nuova nave conferma il concept “all-suite” in stile residenziale già adottato per le precedenti unità. Lunga 207 metri e con una stazza lorda di circa 34.000 tonnellate, sarà progettata per offrire un’esperienza di ospitalità di alta gamma, con suite dotate di ampie terrazze e spazi esterni pensati per valorizzare il contatto diretto con il mare. L’ordine consolida una partnership già avviata con la realizzazione della prima nave della flotta, consegnata all’inizio del 2026 secondo la visione progettuale Navis Sapiens di Fincantieri, mentre una seconda unità è attualmente in costruzione e entrerà in servizio all’inizio del 2028.
«Questo nuovo ordine rappresenta un ulteriore passo significativo nello sviluppo della partnership con Marc-Henry Cruise Holdings LTD», ha dichiarato l’amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, Pierroberto Folgiero. Secondo il manager, la decisione di ampliare la flotta conferma «la solidità di una visione industriale di lungo periodo» e il crescente apprezzamento del mercato per un nuovo segmento che unisce ospitalità di lusso e cantieristica navale avanzata. Per Fincantieri, l’investimento rafforza inoltre il ruolo del cantiere di Ancona come polo di eccellenza nella costruzione di navi da crociera ultra-lusso, confermando la strategia del gruppo nel segmento dell’ospitalità marittima di alta gamma.
Articolo di Francesco Viviani


