“Un solo elemento – ha ricordato il Procuratore – va tuttavia opportunamente puntualizzato: il dovere istituzionale della Procura della Repubblica è l’accertamento della commissione di reati in danno della signora Resinovich, non quello di ricostruirne in dettaglio ogni attimo degli ultimi giorni di vita – una volta escluse, beninteso, sia l’avvenuta segregazione contro la sua volontà sia la sussistenza di altre condotte lesive in suo danno ad opera di terzi -. Se dunque non è stato possibile appurare se sia vero che la signora sia deceduta lo stesso giorno della sua scomparsa (come molte circostanze in fatto, puntualmente indicate nella richiesta di archiviazione, inducono a supporre) o se, alternativamente, sia vero che abbia voluto rimanere nascosta un paio di settimane ed abbia deciso di por fine alla propria vita solo pochi giorni prima del ritrovamento (come fa propendere la consulenza medico legale), lo scrivente rileva che non è necessario sciogliere tale dilemma per giungere all’archiviazione della vicenda: è sufficiente constatare che dalle indagini, scrupolosamente condotte, non è emersa, con un minimo di concretezza, alcuna ipotesi di reato specifica e perseguibile ai danni della deceduta”.
L’archiviazione del caso è stata notificata quest’oggi ai congiunti della signora Resinovich e, decorsi i termini di legge, verrà presentato al GIP per le sue determinazioni.