09.09.2021 – 07.00 – A maggio 2021 una cordata di imprenditori e presidenti di associazioni ed enti triestini aveva sostenuto la visione di una Trieste come hub finanziario “sustainable”, attraverso la candidatura a sede della “Banca Europea per lo sviluppo climatico e sostenibile“.
Sotto un profilo nazionale una soluzione allo sbilanciamento finanziario interno alle sedi dell’UE, saldamente tra le mani dei paesi nordici; e sotto il profilo locale una soluzione accattivante per rivitalizzare il tessuto economico giuliano.
La proposta, ad opera dell’associazione Sustainable Financing che si componeva di 13 personalità di spicco del Nord Est, aveva suscitato un certo interesse a livello locale, ma senza raggiungere gli onori della cronaca nazionale.
Lo comprova Il Sole 24 Ore il quale, recuperando ieri il progetto, parla di “un’iniziativa” che “è frutto di un lavoro che si protrae nella massima riservatezza da quasi un anno”.
In realtà la proposta era stata ampiamente pubblicizzata a Trieste, la scorsa primavera, sebbene rimanendo agli stadi preliminari.
Ora la candidatura compie qualche timido passo in avanti, incassando il sostegno della Camera di Commercio Venezia Giulia, con il presidente Antonio Paoletti. Proprio ieri il progetto è stata presentato nella sede dell’Ente Camerale, aggiornato con le ultime novità. Si è optato per predisporre un documento comune redatto da “Camera di Commercio e Categorie economiche” – ha dichiarato Paoletti – “nel quale sottolineare la bontà e le finalità del progetto a favore del tessuto socio-economico regionale, da presentare congiuntamente al presidente della Regione, Massimiliano Fedriga“.
L’incontro ha riunito le principali associazioni imprenditoriali del territorio, sintetizzando i tre (intensi) mesi susseguiti alla proposta di maggio 2021, volti principalmente a rinsaldare i legami coi paesi balcanici e del centro-est Europa. Proprio infatti il ruolo di Trieste quale città di mare e di frontiera, naturalmente portata all’interlocuzione coi cugini mitteleuropei e con il levante della Cina e del Giappone rimane per la candidatura un ineludibile punto di forza. La città guarda col volto all’occidentale Bruxelles per il ruolo di hub, ma i piedi sono saldamente piantati verso l’oriente (extra) europeo.
Folta e variegata la presenza all’incontro della Camera di Commercio, con la rappresentanza del settore industriale, personificata dal direttore Massimiliano Ciarrocchi di Confindustria Alto Adriatico, ma senza dimenticare il mondo imprenditoriale oltre confine con Andrej Sik direttore dell’Ures-Unione regionale economica slovena. Come da tradizione numerose le categorie portuali e logistiche, con Stefano Visintin, presidente di Aspt-Astra Spedizionieri e Paolo Spada, presidente Associazione agenti marittimi Trieste. Presenti per il mondo commerciale giuliano Dario Bruni, presidente di Confartigianato Trieste e Nicola De Luca per Confcommercio Trieste.
[z.s.]


