La N/R Laura Bassi dell’OGS di Trieste salpa per il Polo Nord

16.07.2021 – 11.06 – La nave polare Laura Bassi dell’OGS di Trieste, la prima rompighiaccio italiana, abbandona le coste dell’Adriatico per puntare rotta verso l’Artico: si sono infatti conclusi i test con nave galleggiante nel porto di Trieste (HAT Harbour Test). Dopo una seconda fase di test della strumentazione di bordo durante il viaggio verso Catania, la nave sarà pronta per i mari impetuosi della Norvegia e di lì per sfidare i ghiacci dell’Artico con un viaggio che durerà due mesi e mezzo. Non è la stessa N/R Laura Bassi che due anni fa approdò a Trieste Next; ma una versione migliorata, con un upgrade che ne centuplica i “sensi”.
“Sono state installate – spiega Franco Coren, Direttore del Centro Gestione Infrastrutture Navali di OGS – nuove strumentazioni scientifiche, tra cui oltre 10 tipi diversi di sonar che permetteranno la ricostruzione tridimensionale dei fondali marini, l’esplorazione del sottosuolo, la mappatura e il riconoscimento della fauna marina e permetteranno, inoltre, di mappare le correnti marine. Abbiamo voluto dotare la nave anche di un nuovo sistema di carotaggio del fondale marino che permetterà di studiare l’impatto dell’uomo e dei cambiamenti climatici sull’ambiente”.
Coren ha ringraziato per il refitting lo stabilimento giuliano di Fincantieri (l’Arsenale Triestino San Marco – ATSM, la Meccano srl e Cartubi e la Capitaneria di Porto di Trieste.

La ricerca polare oggi riceve a livello globale una sempre maggiore attenzione considerando l’importanza di Artico e Antartico nelle dinamiche climatiche, la crescente pressione antropica e la conseguente necessità di conservare e proteggere tali aree. Il generale aumento della temperatura e il conseguente progressivo scioglimento dei ghiacci polari, ha una forte influenza sulla circolazione oceanica globale e sul livello del mare. Pertanto, il futuro delle popolazioni costiere di tutto il pianeta dipende anche dalla capacità del mondo della ricerca di capire e predire i meccanismi di reazione delle calotte glaciali al cambiamento climatico in atto.

“La N/R Laura Bassi è ora equipaggiata con nuove strumentazioni scientifiche per le campagne oceanografiche e geofisiche” ha aggiunto Nicola Casagli, presidente di OGS, precisando che “Il potenziamento della strumentazione scientifica è stato possibile grazie al supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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