Trieste ricorda i caduti in Russia: 40° anniversario dal cippo “storico”

21.06.2021 – 14.25 – Promossa dalla sezione Giuliana di Trieste e Gorizia dell’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia, si è svolta questa mattina (lunedì 21 giugno) sul Colle di San Giusto la cerimonia di deposizione di una corona d’alloro sul cippo che ricorda i caduti giuliani, istriani e dalmati morti e dispersi sul fronte russo nel corso del secondo conflitto mondiale. Durante l’avventura in Russia, l’esercito italiano perse 100.000 uomini, dei quali 25.000 morirono negli scontri e nella successiva ritirata e 70.000 caddero prigionieri, soffrendo poi indicibili stenti nei campi di prigionia.
Delegata dal sindaco Roberto Dipiazza, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Trieste, alla cerimonia, svoltasi nel 40° anniversario della posa del cippo, è intervenuta l’assessore Angela Brandi, presenti il prefetto Valerio Valenti, l’assessore regionale Pierpaolo Roberti, il vicepresidente del Consiglio regionale Francesco Russo, il presidente del Consiglio comunale Francesco Panteca, il consigliere comunale Alberto Polacco e i vertici dell’Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia.

Nel proprio intervento il presidente dell’Unirr “Giuliana” di Trieste e Gorizia, Danilo Grattoni, dopo aver ricordato l’entità della tragedia legata alla Campagna di Russia e la figura dell’ultimo triestino reduce di Russia il capitano Guido Placido, mancato lo scorso 5 giugno, ha rimarcato che “la memoria va tramandata perché dimenticare vuol dire perdere un grande insegnamento e un grande esempio, perdere una parte della nostra storia, della nostra identità e delle nostre radici. Mantenere viva la memoria significa anche raccogliere l’eredità che ci ha resi più forti e liberi”.

[i.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore