16 giugno 2026 – ore 07:30 – Dopo il raggiungimento di un memorandum con l’Iran, gli Stati Uniti adesso auspicano di concentrarsi sulla risoluzione del conflitto in Ucraina, secondo quanto dichiarato dal presidente americano Donald Trump a margine del G7 in corso a Evian in Francia. “Dopo che questo (accordo con l’Iran) è ultimato, adesso ci concentreremo sull’Ucraina per vedere se riusciamo a portare a casa anche quello”, ha dichiarato Trump ai giornalisti. Sullo sfondo, l’attesa per la firma, in programma venerdì 19 giugno in Svizzera, dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, il cui raggiungimento è stato annunciato dal Paese mediatore, Pakistan, e confermato sia da Washington sia da Teheran. Ma anche le conversazioni telefoniche del presidente Trump con gli omologhi Vladimir Putin da un lato e, dall’altro, Volodymyr Zelensky in occasione dell’ottantesimo compleanno del capo della Casa Bianca celebrato domenica 14 giugno. “Ho avuto due ottime conversazioni”, ha continuato Trump, riferendosi a Putin e Zelensky. Il Cremlino ha fatto sapere che Putin è stato il primo leader straniero a fare gli auguri a Trump nel giorno del suo compleanno: contemporaneamente, il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha evocato lo spirito di Anchorage e auspicato che abbiano un seguito gli accordi stipulati tra i due presidenti di Stati Uniti e Russia in occasione dello storico vertice lo scorso agosto in Alaska. Così ha fatto sapere ieri Zelensky: “Abbiamo suggerito a Trump che un simile incontro potrebbe essere organizzato negli Stati Uniti, in un formato che renderebbe molto più difficile a Putin rifiutare, quantomeno di fronte al presidente Trump. Vedremo cosa succederà. Se la Russia rifiuterà anche questa opportunità, saranno necessarie ulteriori pressioni”.
Articolo di Lilli Goriup


