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martedì, 6 Dicembre 2022

Trieste, tra immigrazione e immigrati ci può essere anche il terrorismo?

Prosegue l’attività di Trieste All News con ragazzi e ragazze tra i sedici e diciannove anni che possono scrivere articoli, scambiare idee ed opinioni riguardo Trieste, il territorio e la regione Friuli Venezia Giulia, vista dagli occhi degli adolescenti e futuri cittadini. Uno di loro affronta questa settimana il tema sicuramente più caldo e complesso degli ultimi anni.

19.09.2018 – 13.18 – Negli ultimi tempi Trieste è diventata colma di immigrati provenienti da tutte le parti. Quali sono i problemi che portano le persone a scappare
via dal loro paese? Una guerra? Un regime politico troppo duro? La semplice voglia di cambiare paese?
Sicuramente la ragione più plausibile è quella di una guerra e dell’improvviso impoverimento dello stato; ma perché un immigrato non può venire a Trieste magari semplicemente con la voglia di cambiare paese? Quanti di voi sognano di trasferirsi in America, in Cina, in Giappone o in altri paesi che ciascuno di noi li considera “Country
Dreaming”? Perché anche coloro che arrivano da noi non possono venire solo perché hanno voglia di cambiare aria, di vivere in un mondo diverso, di avere una cultura diversa?
Se continuiamo a ragionare pensando che tutti quelli che non sembrano delle nostre parti siano i soliti immigrati che molti vedono come un problema, allora anche noi se ci trasferissimo in un altro paese dovremmo essere considerati tali.

Ho voluto fare un sondaggio a riguardo e non solo dare la mia opinione, in fin dei conti siamo in una democrazia. Ci sono vari commenti sull’argomento: c’è chi è assolutamente
d’accordo e chi invece non riesce neanche a sentire parlare degli immigrati.
Molti pensano siano innocui e che sarebbero i benvenuti se si adattassero alle regole del nostro paese e cercassero di contribuire alla società impegnandosi in un lavoro. Altri credono che tra gli extracomunitari si nascondano gruppi terroristici. Si dice anche che non
succederà mai niente a Trieste perché finora è sempre stata una città tranquilla ma molti si dimenticano dell’attentato del Settembre Nero alle cisterne della SIOT a San Dorligo della Valle il 4 agosto 1972.
Alcuni pensano peraltro che in Italia non succederà niente perché il nostro paese è terra di passaggio, lingua di collegamento tra i paesi da cui provengono gli immigrati e gli altri paesi europei.
I problemi maggiori che portano i ragazzi a rifiutare gli immigrati sono sopratutto a livello sessuale. Molte ragazze a Trieste si lamentano infatti di essere soggette a molestie sessuali da parte di gruppi di extracomunitari, ma questo perché? La maggior parte degli immigrati è di religione musulmana e loro considerano la donna inferiore, una provocazione, nei loro paesi infatti viene attribuita, come valore, a degli animali e questo viene anche provato dai baratti che avvengono tra gli uomini in quei paesi poiché scambiano le donne con i cammelli.
Sicuramente non tutti gli extracomunitari creano “disagio” infatti molti vengono nei nostri paesi chiedendo asilo politico, altri sono migranti economici che scappano dal loro paese cercando una vita migliore e altri invece che cercano di creare situazioni di instabilità. Molti dei ragazzi di Trieste intervistati sono a favore degli immigrati ma vorrebbero che iniziassero a contribuire allo sviluppo della società e che venissero smistati meglio onde evitare che si formino gruppi monoculturali troppo ampi. D’altronde si sa che tante persone sono contro gli immigrati, per fino il governo Salvini vuole mandare indietro queste persone. Mentre noi ci occupiamo di “far baruffa” con gli altri stati europei per la divisione degli immigrati, la Cina sta approfittando della situazione e sta invadendo economicamente l’Africa creando sviluppo e arricchendosi… forse sarebbe ora di prendere spunto da loro. È palese che la soluzione più “rapida” sarebbe quella di mandare tutta questa gente di nuovo nei loro paesi ma non sarebbe la cosa giusta.
Ricordiamoci che fino a “pochi” anni fa in Italia (soprattutto a Sud) c’era circa la stessa situazione e perfino l’omicidio della moglie per un tradimento era considerato un delitto d’onore e non era punito severamente. La soluzione migliore sarebbe di cercare di ristabilire la quiete in quei paesi e poi convincere la gente a tornare da dove
proviene. Teniamo anche a mente che non è impossibile che anche noi un giorno ci potremmo trovare in una situazione simile e saremmo costretti a chiedere aiuto e in quel caso ci sarebbe negato per le nostre azioni passate.purtroppo la situazione a Trieste sta degenerando. La sensazione è Infatti che molte zone di Trieste siano ora diventate poco
sicure in quanto iniziano ad esserci giri di droga di vario genere sotto il controllo e la gestione di extracomunitari. Bisognerebbe dare quindi a a tutti l’opportunità e la possibilità di fare qualcosa di utile per se stessi e per la nostra comunità.

Nicola

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