Polenta a Pian del Grisa, riscoprirla al ristorante con Massimiliano Marion

06.10.2019 – 10.17 – C’è qualcosa di più italiano della pizza, da gustare assieme a tutto il resto dello scibile della ricchissima cucina nostrana e alle specialità, in vino e in veritas, delle nostre terre del Friuli Venezia Giulia? Certamente si: è la polenta. A Trieste, seppur apprezzata e presente da sempre, la polenta non è particolarmente nota come presenza a cena: a riscoprirla e a proporla agli amanti della buona tavola c’è ora Massimiliano Marion, imprenditore triestino che con il locale “Le polente del Grisa”, a Contovello, nei pressi di Opicina e adiacente all’omonimo campeggio. ha deciso ora di rivolgere la sua attenzione e il suo lavoro proprio verso questa specialità gialla, morbida e fumante un tempo unico pane e sostegno per chi viveva dure giornate di lavoro in montagna – come dimenticare le tradizioni della vicinissima Carnia e del Friuli – e in campagna, e oggi ricercata specialità gastronomica.

Dire che la polenta è italiana è, naturalmente, una semplificazione, che contiene un gran fondo di verità ma che verità assoluta non è. La polenta è più antica – antichissima, come la birra – ed è sostegno dell’uomo da tempo immemorabile. Fra i primi cereali a essere macinati in modo grossolano e buttati in una pentola messa sul fuoco, a cuocere nell’acqua bollente assieme alla giusta quantità di sale, la polenta era il pane della Mezzaluna Fertile: miglio e segale erano consumati da sumeri, egiziani, assiri, poi greci che preferivano l’orzo, e infine naturalmente romani, che però gradivano la polenta morbida di farro da mangiare con ceci, frutta, carne e formaggio. La polenta di mais, cereale digeribile, ben tollerato e amico del corpo umano e dell’alimentazione più sana e mediterranea, arriva dopo i viaggi di Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci da oltre oceano, ed è quella che mangiamo anche oggi. Man mano che l’autunno lascerà posto all’inverno, appuntamento a Pian del Grisa, sull’altopiano triestino, per una buona serata a base di polenta da mangiare con ciò che vorrete, dai funghi al formaggio al tagliere di salumi ai sughi piccanti, fino al classico ragù. Assieme a un buon bicchiere di vino e alla migliore delle compagnie. E buon appetito.

[r.s.]

 

 

Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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