24 luglio 2026 – ore 19:00 – Il Governo intende portare avanti il progetto di allargamento della zona franca del porto di Trieste, valorizzando le caratteristiche uniche dello scalo giuliano e rafforzandone la competitività internazionale. Lo ha affermato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, oggi in visita nel porto di Trieste per fare il punto sulle prospettive di sviluppo dell’hub. «L’allargamento della zona franca del porto di Trieste è un tema che portiamo avanti, così come facciamo per altri porti che presentano specificità particolari», ha spiegato Rixi. Secondo il viceministro, Trieste ricopre un ruolo centrale nel sistema portuale nazionale, anche grazie alla propria posizione geografica. «Dobbiamo valorizzare il sistema Italia e, all’interno di questo sistema, Trieste ha un ruolo di primo piano ed è insostituibile. Dobbiamo investire su questo territorio, che non può essere sostituito perché, geograficamente, rappresenta un unicum», ha aggiunto. Rixi ha quindi richiamato il rischio che lo scalo possa perdere quote di traffico a vantaggio dei porti concorrenti dell’Alto Adriatico. Per contrastare la concorrenza e consolidare le rotte commerciali, la strategia dovrà puntare sull’attrattività internazionale e sul rafforzamento dei rapporti con Paesi terzi.
«La nostra capacità deve essere quella di accelerare e di consolidare i rapporti anche con nazioni esterne all’Unione europea, per favorire l’attrazione dei traffici», ha proseguito. Il viceministro ha infine annunciato una maggiore vocazione internazionale della società, con la possibilità di realizzare investimenti anche in porti esteri. «L’obiettivo è attrarre traffici verso gli scali italiani, come stanno facendo la Cina e le principali nazioni marittime, ma come facevano un tempo anche le antiche repubbliche marinare», ha concluso Rixi.
Articolo di Francesco Viviani


