FVG, un ecosistema che cresce. Start-up e ICC guidano lo sviluppo

04.12.2025 – 10.00 – Trieste si sta distinguendo per essere una città ricca di start-up innovative, ossia società che hanno come oggetto sociale, esclusivo o prevalente, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico. In accordo con i dati del 2024, il Friuli Venezia Giulia conta circa 15,1 start-up ogni mille società di capitali, inserendosi del quadro delle 1.291 start-up innovative del Nord Est, ossia il 10% del totale della Penisola. Secondo il Regional Innovation Index 2021 della Commissione Europea le start-up del nostro territorio operano principalmente nel settore dello sviluppo di software e consulenza informatica; industria e artigianato; servizi di informazione, ricerca scientifica e sviluppo; commercio e turismo. L’avvio di queste società è spesso sostenuto da bandi, come quello che si è chiuso nel giugno appena passato, in cui erano stati destinanti 2milioni di € a fondo perduto.

Parallelamente, l’intero comparto delle Imprese Culturali e Creative (ICC) in regione ha assunto un peso economico rilevante: anche in questo caso, l’istituzione regionale ha indetto dei concorsi – riconoscendo il ruolo strategico di queste attività – e organizzato eventi per metterle in contatto con investitori: un esempio è quello di “Eureka – Fiera della Cultura e Creatività”, che nell’ultima edizione 2024 ha visto la partecipazione di ben 103 imprese culturali e creative come espositori e l’organizzazione di 352 incontri B2B tra operatori culturali, professionisti e imprese di altri settori. Ad oggi, in FVG si contano oltre 5mila imprese culturali e creative, con più di 33mila addetti, un settore che genera quasi il 6% del PIL regionale – circa 2,2 miliardi di €. Sul versante europeo, Trieste e il FVG hanno attinto a programmi UE come Creative Europe e ai fondi Interreg. Ad esempio, tramite l’Euroregion/Euregio e il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) GO! 2025, si sono attivati finanziamenti per progetti culturali congiunti Italia-Slovenia, molti dei quali coinvolgono start-up e associazioni creative locali. Un segnale concreto è l’avviso GO!2025 varato dalla Regione FVG per incentivare iniziative culturali di avvicinamento agli eventi della Capitale Europea della cultura, con contributi dedicati a festival, produzioni artistiche e progetti multimediali.

Un fattore chiave del successo di Trieste come culla di start-up culturali è la presenza di hub e due incubatori certificati: l’Innovation Factory presso Area Science Park e Bic incubatori Fvg. Area Science Park è un ente nazionale di ricerca vigilato dal Ministero dell’Università e Ricerca che nel 2018 ha festeggiato quarant’anni di attività: una realtà che conta più di 2.800 addetti e che ha maturato alte competenze nella progettazione e nello sviluppo di sistemi integrati e nei servizi innovativi, operando in conformità con la transizione ecologica. Bic incubatori Fvg attesta 84 milioni di € di fatturato, grazie alle sue 37 imprese insediatisi e 370 addetti: la sua mission è supportare le aziende e i loro obiettivi, per trasformarli in prodotti di successo. Nel 2021, inoltre, è stato inaugurato lo Urban Center di Trieste, hub che sorge alle porte del vecchio porto e che offre uno spazio di scambio e confronto nel settore del BioHigh Tech. A livello regionale, gli incubatori operativi sono Friuli Innovazione di Udine e il Polo Tecnologico Alto Adriatico a Pordenone. La nostra regione conferma dunque la sua capacità di essere un modello di cultura, impresa e innovazione; supportando le imprese creative e lo slancio verso l’innovazione digitale.

[a.c.]

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