09.02.2025 – 07.01 – Due milioni di euro onde sostenere le start up di Trieste e del Friuli Venezia Giulia. Si tratta del nuovo bando della Regione indirizzato a sostenere gli investitori quando si desidera avviare e sviluppare una cosiddetta “impresa innovativa regionale”. A confronto col passato l’enfasi è stavolta su una crescita spalmata su più anni, concentrata nel terziario e nel manifatturiero. Lo sforzo è tutto a carico della Regione, considerando come siano contributi a fondo perduto. Scendendo nel dettaglio potranno accedervi le start up iscritte nell’apposito registro regionale e con sede operativa in Friuli Venezia Giulia. Il contributo richiesto varia da una soglia minima di 12500 euro, ad un tetto massimo di 100mila. Le domande potranno essere presentate dal 15 maggio fino al 16 giugno 2025. Le graduatorie dei diversi progetti verranno poi approvate entro 150 giorni dall’ultimo termine tramite l’operato delle Camere di Commercio. Nota bene: le domande devono essere eseguite con il sistema informatico della Regione predisposto da Insiel per i bandi Pr Fesr.
Ma per quali utilizzi possono essere scelti i contributi? Sono ammissibili le spese di avvio e sviluppo dell’impianto, le spese generalmente di investimento, le spese per l’acquisto e utilizzo dei brevetti, per acquistare servizi esterni svolti da altre società e infine per consulenze e servizi di accompagnamento imprenditoriale.
La misura, come spiegato dall’assessore Zilli, rientra nell’utilizzo delle risorse della Programmazione Europea, con una speciale enfasi verso il lavoro giovanile.
L’assessore Bini, a propria volta, ha ricordato che nel 2019 e nel 2021 erano stati lanciati bandi molto simili per un valore totale di 8 milioni. L’iniziativa rientra nell’Agenda FVG Manifattura 2030 e tenta di avvantaggiarsi dei tanti enti scientifici presenti a Trieste e nel Friuli.
[z.s.]


