Un giardino contro la mafia: Trieste rende eterno il nome di Eddie Cosina

22 luglio 2026 – ore 18:30 – Il nuovo giardino pubblico di Roiano è stato intitolato questa mattina a Eddie Walter Max Cosina, assistente della Polizia di Stato morto il 19 luglio 1992 nella strage mafiosa di via D’Amelio, a Palermo, e insignito della Medaglia d’oro al valor civile. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore comunale alle Politiche del Territorio Michele Babuder, il presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca, il prefetto Giuseppe Petronzi, il questore Lidia Fredella, il cappellano provinciale della Polizia di Stato, don Paolo Rakic, e i familiari dell’agente, tra cui la sorella Oriana e la nipote Silvia. Dipiazza ha ricordato Cosina come un uomo animato da un profondo senso del dovere, sottolineando che il giorno dell’attentato decise di sostituire un collega per consentirgli di rimanere con la propria famiglia. Il sindaco ha inoltre evidenziato il valore simbolico del luogo scelto per l’intitolazione, sorto nell’area dell’ex caserma della Polizia Stradale e oggi restituito al quartiere dopo un intervento di riqualificazione che ha portato alla realizzazione del giardino, di una scuola e di un parcheggio. Nel corso della cerimonia, Dipiazza ha anche rivolto un ricordo all’assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, scomparso nei giorni scorsi, e ha espresso la gratitudine della città alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine per il lavoro svolto quotidianamente al servizio della collettività.

L’assessore Babuder ha ricordato che l’intitolazione dà seguito a una mozione approvata dal Consiglio comunale nel 2017, con la quale si chiedeva di dedicare uno spazio pubblico cittadino alla memoria di Cosina. Secondo l’amministrazione comunale, il giardino potrà diventare un luogo della memoria dedicato a tutti i servitori dello Stato che hanno sacrificato la propria vita per la difesa della legalità e delle istituzioni democratiche. Commosso anche l’intervento della nipote Silvia, che ha ricordato come lo zio sarebbe stato felice di essere commemorato in uno spazio frequentato da bambini e famiglie. La giovane ha inoltre richiamato la scelta di Cosina di prestare servizio a Palermo in uno dei momenti più difficili della lotta alla mafia, sottolineandone il coraggio e la consapevolezza dei rischi. Nato a Norwood, in Australia, il 25 luglio 1961, da una famiglia di origine giuliana, Cosina rientrò da giovane nel territorio triestino e crebbe a Muggia. Entrato nella Polizia di Stato, prestò servizio alla Questura di Trieste, prima nella Digos e poi nella Divisione anticrimine. Dopo la strage di Capaci del 23 maggio 1992 si offrì volontario per essere trasferito a Palermo e rafforzare il dispositivo di protezione dei magistrati impegnati nella lotta alla criminalità organizzata. Morì meno di due mesi dopo nell’attentato di via D’Amelio, insieme al giudice Paolo Borsellino e agli altri agenti della scorta. Il 2 giugno scorso, in piazza Unità d’Italia, alla memoria di Cosina è stata inoltre consegnata la Medaglia d’oro per le vittime del terrorismo, conferita dal Presidente della Repubblica con decreto del 6 maggio 2025. La targa commemorativa, che recherà i loghi del Comune di Trieste e della Polizia di Stato, sarà collocata all’interno del giardino. L’iniziativa ha ricevuto il parere favorevole della Questura ed è stata condivisa con la Prefettura e con gli uffici competenti.

Articolo di Francesco Antonucci

Ultime notizie

Dello stesso autore