24 luglio 2026 – ore 14:30 – Leggere gli effetti dei cambiamenti climatici, valutare lo stato della biodiversità e monitorare la qualità dell’aria attraverso lo studio dei licheni. Sono alcuni dei temi al centro del decimo Symposium of the International Association for Lichenology, IAL10, in programma dal 26 al 31 luglio all’Università degli Studi di Trieste. Il congresso, organizzato ogni quattro anni dall’International Association for Lichenology, si svolgerà per la prima volta in Italia e riunirà nel campus di piazzale Europa circa 350 studiose e studiosi provenienti da tutto il mondo. I licheni sono organismi complessi, formati dall’associazione stabile tra un fungo e uno o più organismi capaci di svolgere la fotosintesi. La loro capacità di adattarsi anche agli ambienti più estremi li rende un modello importante per lo studio della simbiosi e dell’evoluzione. La sensibilità alle condizioni ambientali ne consente inoltre l’impiego nel monitoraggio della qualità dell’aria e degli ecosistemi.
I lavori scientifici si apriranno lunedì 27 luglio nell’edificio H3 dell’Ateneo e proseguiranno fino a venerdì 31. Il programma prevede cinque conferenze plenarie, oltre venti sessioni tematiche, quattro workshop, comunicazioni scientifiche e sessioni poster. Tra gli argomenti che saranno affrontati figurano la genomica, le scienze omiche, la tassonomia, la biologia delle simbiosi, l’ecofisiologia e la biodiversità. Ampio spazio sarà riservato anche alle conseguenze dei cambiamenti climatici, alla conservazione degli ecosistemi, al monitoraggio degli ambienti urbani e naturali e al rapporto tra licheni e patrimonio storico-monumentale. Le conferenze plenarie saranno affidate a Nina Gunde-Cimerman dell’Università di Lubiana, Pavel Škaloud della Charles University di Praga, Theo Llewellyn dell’Imperial College London, Daniel Stanton dell’Università del Minnesota e Gulnara Tagirdzhanova dell’Università di Stoccolma. L’organizzazione locale è coordinata dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste. La presidente del congresso è Lucia Muggia, docente di Botanica sistematica, mentre il vicepresidente è Mauro Tretiach, docente di Botanica generale e prorettore vicario dell’Ateneo. La candidatura di Trieste era stata scelta nel 2021, durante la precedente edizione del congresso, organizzata online, anche in riconoscimento del ruolo svolto dal gruppo di ricerca triestino nella lichenologia italiana e internazionale. Il programma sarà completato da un’escursione scientifica dedicata all’osservazione dei licheni negli ambienti del Carso italiano e sloveno, con tappe nella Riserva naturale della Val Rosandra, nell’area delle Grotte di San Canziano, sull’altopiano della Selva di Ternova e nel territorio di Duino.
Articolo di Francesco Viviani
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