19.09.2025 – 07.01 – Dalla scuola di lingue al bistrot. OláLisboa, nota per essere a Trieste la ‘casa’ della lingua e cultura portoghese, inaugura stasera, alle ore 21, in via Gatteri n. 14 un originale spin-off: un bar dedicato ai prodotti tipici del Portogallo. Dai liquori, ai vini, all’immancabile birra Super Bock, alle conserve di pesce, ai pastéis de nata… Senza dimenticare un tocco di triestinità, col caffè firmato Illy. Il simbolo di OláLisboa ammicca dall’ingresso – ricordiamo che la scuola di lingue sarà sempre presente, ma al piano superiore del bistrot – e la bandiera lusitana accoglie il visitatore. Si suona il campanello e si entra in un ambiente molto raccolto, ma luminoso: il murales di uno dei gialli tram di Lisbona non è l’unico tocco tranviario, perchè lo stesso bancone, rivestito di sughero, il soffitto e le sedie ricordano l’interno di una delle vetture della capitale portoghese. La parete dietro il bancone presenta infine i caratteristici azulejos e presso le scale non mancano fotografie e ricordi dei grandi protagonisti della scena musicale portoghese.
L’evento musicale
Sarà in questo spazio che, alle ore 21, si terrà non solo l’inaugurazione, ma il primo evento aperto al pubblico: un concerto di chitarra ad opera del virtuoso lisboeta Francisco Homem de Mello, nipote del poeta Pedro Homem de Mello, autore di celebri versi interpretati da Amália Rodrigues. Il repertorio è già stato oggetto di un concerto in onore della comunità portoghese in Italia, tenutasi nei nuovi spazi di OláLisboa à Mesa nei giorni scorsi. Erano infatti presenti numerose autorità del paese, tra cui il Console del Portogallo a Trieste, Adriano Martinolli, e l’Ambasciatore del Portogallo in Italia, Bernardo Futscher Pereira.
‘Silêncio, que se vai cantar o Fado‘, si mormora in queste circostanze; e si raccomanda a questo proposito il rispetto ‘musicale’ richiesto da un’esibizione chitarrista portoghese.
Il bistrot è aperto da martedì a domenica coi seguenti orari: martedì 10-13 e 18-22, mercoledì 10-13 e 18.30-22, giovedì, venerdì e sabato dalle 18 a mezzanotte, domenica dalle 18 alle 22. Inoltre è contattabile via mail presso [email protected], oltre al sito e alle pagine Social della scuola.
L’ispirazione dietro il bistrot
“Si chiama OláLisboa à Mesa, cioè letteralmente OláLisboa ‘a tavola’ – spiega Giulia Spadaro, fondatrice della scuola portoghese – La possiamo definire una petiscaria ‘os petiscos’, simile alle tapas spagnole. Naturalmente è aperto al pubblico, ma c’è il campanello come in una vera ‘casa portuguesa‘. Potrebbe anche ricordare quegli ambienti raccolti, un po’ nascosti, dei tempi del Proibizionismo, in stile ‘speakeasy‘”.
Per quanto concerne l’offerta culinaria “lo staff è portoghese e i prodotti sono tutti importati dal Portogallo e distribuiti da Paulo Brito di Lusitania Vini. Quest’ultimo infatti è l’unico importatore di specialità dell’agroalimentare di provenienza esclusivamente portoghese in Italia”.
Trieste e il Portogallo, il legame storico
Un sottile filo rosso lega Trieste e Lisbona: c’è innanzitutto una piccola comunità, composta d’un trentina di expats. Ma non mancano i legami storici: il Borgo Teresiano funzionò, secondo un’ipotesi, quale modello per la ricostruzione di Lisbona dopo il terremoto; San Giusto ospita la tomba di Maria Teresa de Bragança, figlia del re Giovanni VI di Portogallo. E naturalmente c’è l’amore per il tram tanto a Lisbona quanto nella ‘Amsterdam dell’Adriatico’, come definiva Trieste il quotidiano portoghese Público.
Gallery del fotografo José Matias (Instagram), impegnato in questi giorni per un documentario sul chitarrista Francisco Homem de Mello.
[z.s.]








