03.04.25 – 16:00 – Bottiglie e sacchetti di plastica, mozziconi di sigarette e diverse tipologie di rifiuti, tra alluminio, vetro, tessuti e chi più ne ha più ne metta. Non di certo un bel trattamento per le nostre spiagge, a volte considerate delle vere e proprie discariche. La sensibilizzazione e l’impegno da parte della comunità e delle associazioni del settore può in questi casi fare la differenza. Nè è una prova l’attività promossa dal Circolo Verdeazzurro Legambiente Trieste APS di ‘Spiagge Pulite’, che anche quest’anno rinnova il suo invito collettivo per partecipare all’iniziativa ‘Spiagge e Fondali Puliti – Clean up the med’ nella zona del Villaggio del Pescatore, prevista per sabato 5 aprile 2025. Quest’ultima si inserisce nella campagna nazionale di Legambiente di indagine ‘Beach Litter‘, letteralmente ‘immondizia da spiaggia’, la quale si impegna per l’analisi e il monitoraggio dei rifiuti abbandonati sui litorali, o trasportati dalla marea.
Nello specifico, i volontari di Legambiente Trieste hanno nuovamente effettuato il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati su 100 metri a Canovella de’ Zoppoli (Duino-Aurisina) con metodi e standard europei per l’attuazione della Strategia Marina, classificando poi gli stessi basandosi su elenco di 170 tipologie di rifiuto, a seconda del materiale e della provenienza. I dati, in seguito, vengono inviati alla sede nazionale di Roma.
“Invitiamo tutti a contribuire per la salute e la protezione del nostro mare e delle nostre spiagge iscrivendosi e compilando il form sul sito ufficiale – spiega Ettore Calandra, segretario di Legambiente Fvg e responsabile dell’iniziativa – Sarà nostra cura, come ogni anno, mettere a disposizione guanti, pinze raccogli rifiuti e e sacchi per la raccolta”.
Per iscriversi, è necessario compilare il form al seguente indirizzo: https://lc.cx/WIoqch
oppure inviando la propria adesione all’indirizzo [email protected]
fornendo i propri dati anagrafici e recapito telefonico.
Ulteriori informazioni verranno fornite ad iscrizione avvenuta.
La minaccia del marine litter
Il marine litter, cioè i rifiuti dispersi in mare o lungo le coste, rappresentano una grande minaccia ambientale per gli ecosistemi oceanici su scala globale, danneggiandone la flora e la fauna. L’indagine Beach Litter ad opera di centinaia di volontari dei circoli locali di Legambiente monitora ogni anno con attenzione lo stato dei lidi, nel nome di una preziosa attività di Citizen Science.
Nel 2025 sono state campionate 63 spiagge in 13 Regioni, raccogliendo e catalogando 56.168 rifiuti. In media, 892 rifiuti ogni 100 metri lineari.
Rispetto all’edizione del 2024, è stato registrato un peggioramento del “grado di pulizia” delle spiagge, calcolato per il secondo anno utilizzando l’indicatore internazionale Clean Coast Index (CCI). Ne è derivato che il 28% delle 63 spiagge monitorate risulta avere un CCI corrispondente ad un parametro di “spiaggia sporca” o “molto sporca”. Nel 2024, tale valore era pari solo al 6,6,%. Al contempo, le spiagge “molto pulite” diminuiscono dal 42% al 27%, e le spiagge “pulite”, dal 24,2% al 14%.
[e.s.]


