Da Cannes a Trieste: Andrea De Sica svela il dietro le quinte del suo cinema

2 luglio 2026 – ore 18:30 – Un viaggio dentro il mestiere del regista, attraverso le tappe della propria carriera e il racconto del processo creativo. È stato questo il filo conduttore della masterclass di Andrea De Sica, protagonista al Teatro Miela della quarta giornata della 27ª edizione dello ShorTS International Film Festival, dove ha ricevuto il Premio Cinema del Presente davanti a una platea di appassionati, studenti e addetti ai lavori. Condotto dal direttore artistico Maurizio Di Rienzo, l’incontro ha alternato la proiezione di sequenze tratte dalle opere del regista al racconto delle scelte artistiche che hanno accompagnato il suo percorso, offrendo al pubblico uno sguardo sul lavoro di costruzione di un film, sul rapporto con gli attori e sull’evoluzione di uno stile che negli ultimi anni lo ha portato a confrontarsi con cinema, serie televisive e produzioni internazionali. Poco prima dell’inizio della masterclass, De Sica aveva anticipato il tono dell’incontro con una battuta. “Cosa vedremo? Bella domanda… devo ancora scoprirlo”, ha sorriso. “Penso che faremo un piccolo viaggio attraverso i miei lavori, guardando alcune clip e commentandole insieme a Maurizio Di Rienzo, una alla volta”. Un percorso che si è sviluppato ripercorrendo alcune delle opere più significative della sua filmografia e il modo in cui ogni progetto ha contribuito alla sua crescita professionale.

Ampio spazio è stato dedicato anche al documentario “Vittorio De Sica. La vita in scena”, diretto da Francesco Zippel, presentato quest’anno nella selezione ufficiale del Festival di Cannes e prodotto da Andrea De Sica. Un progetto che il regista considera particolarmente significativo sia sul piano professionale sia su quello culturale. “È stata un’emozione enorme”, ha raccontato. “Credo sia un bellissimo modo per permettere anche alle giovani generazioni di avvicinarsi al lavoro di mio nonno e di riscoprirlo”. Un’opera che, ha spiegato, nasce anche dalla volontà di continuare un lavoro di valorizzazione del patrimonio cinematografico italiano. “Ne sono molto fiero. Mio padre non c’è più: era lui a occuparsi della memoria di mio nonno e del restauro dei suoi film. Ho deciso di raccogliere quel testimone e di lanciarmi in questa avventura. Fortunatamente è andata bene”. La masterclass ha rappresentato uno degli appuntamenti centrali della quarta giornata del festival, che fin dal pomeriggio ha coinvolto pubblici differenti. Alla Sala Xenia è proseguita la sezione ShorTS Immersive, dedicata alle esperienze cinematografiche in realtà virtuale, mentre al Cinema Ariston è andato in scena il programma “Teens” della sezione Shorter Kids’n’Teens, con dieci cortometraggi selezionati dagli stessi ragazzi tra gli 11 e i 15 anni che durante l’anno scolastico hanno preso parte al progetto di alfabetizzazione cinematografica Cinema in Corsivo.

Proprio il coinvolgimento delle nuove generazioni rappresenta uno degli aspetti che il direttore artistico Maurizio Di Rienzo considera maggiormente distintivi dello ShorTS International Film Festival. “Questa è la quinta edizione in cui sono direttore unico del festival”, ha ricordato. “Nelle tre precedenti ho condiviso la direzione artistica con Chiara Valenti Omero, che oggi guida l’attivissima Film Commission Friuli Venezia Giulia“. Di Rienzo ha sottolineato come il contesto regionale rappresenti un terreno particolarmente favorevole alla crescita delle manifestazioni cinematografiche. “Il Friuli Venezia Giulia è una realtà estremamente fertile per i festival. C’è una grande attenzione al cinema in tutte le sue forme, per generi, formati e durate. Quest’anno presentiamo 133 cortometraggi, di cui 122 distribuiti nelle sette sezioni competitive“. Il direttore ha quindi evidenziato il valore educativo del lavoro svolto durante tutto l’anno con le scuole del territorio. “Oggi pomeriggio si è svolto il secondo appuntamento dedicato ai ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, che non sono soltanto spettatori, ma anche selezionatori e giurati di dieci cortometraggi in concorso. Ieri, invece, è stata la volta dei bambini. È un progetto importante che Manuela Morana porta avanti grazie al lavoro di Cinema in Corsivo, realizzato durante tutto l’anno scolastico con le scuole di Trieste e Gorizia“.

Tra i punti di forza della manifestazione rimane la sezione Maremetraggio, cuore storico del festival. “Domani andrà in scena un altro dei cinque programmi della sezione Maremetraggio, che resta la colonna portante del festival con 45 cortometraggi in concorso. Maremetraggio, del resto, era il nome originario della manifestazione fino a una dozzina di anni fa”, ha spiegato Di Rienzo. Guardando agli ultimi giorni della rassegna, il direttore ha annunciato anche alcune delle novità dell’edizione 2026. “Venerdì ci sarà una serata speciale: prima, al Giardino Pubblico, presenteremo Italian Shorts, con dieci cortometraggi italiani, alcuni in prima assoluta e tutti molto eterogenei. Poi, alle 23.30 al Cinema Ariston, in collaborazione con La Cappella Underground e preceduta da un piccolo brindisi, debutterà una nuova sezione dedicata al cinema horror, con dieci cortometraggi, molti dei quali anche divertenti”. La chiusura del festival è in programma sabato 4 luglio. “Alle 19, qui al Teatro Miela, consegneremo a Giuseppe Battiston il Premio Interprete del Presente. È un attore molto amato, che ha appena vinto il Nastro d’Argento come miglior attore di commedia per Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese. A seguire ci saranno le premiazioni al Giardino Pubblico e il Focus Slovenia, con sei cortometraggi recenti del Paese confinante, che concluderanno questa edizione”. Con oltre 130 cortometraggi provenienti da tutto il mondo, sette sezioni competitive e un programma che affianca proiezioni, incontri, masterclass ed esperienze immersive, lo ShorTS International Film Festival conferma così la propria vocazione internazionale e il ruolo di Trieste come punto di riferimento per il cinema breve contemporaneo.

Articolo di Francesco Viviani

ShorTS International Film Festival, Trieste capitale del cinema breve

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