27.02.2025 – 18.04 – La nuova sede del Burlo Garofolo potrà contare su cinquemila e cinquecento metri quadri in più (il 22 per cento di spazio aggiuntivo rispetto alla previsione originaria) dove troveranno posto anche la degenza ginecologica e l’odontostomatologia pediatrica. Sono le novità principali emerse durante l’audizione dell’assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi, ascoltato in Terza commissione del Consiglio regionale assieme ai vertici di Asugi e dell’Irccs. L’assessore ha parlato di un «centro d’eccellenza in grado di dare risposta a tutti i cittadini del Friuli Venezia Giulia». Al centro dell’audizione, proprio il progetto di realizzazione della nuova sede dell’ospedale materno infantile. Riccardi ha riconosciuto ad una parte dell’opposizione di aver assunto un «atteggiamento meritevolmente costruttivo» spiegando che il progetto iniziale del 2014, «senza voler fare polemiche, si era dimostrato inadeguato e quindi si è proceduto con una serie di cambiamenti». L’assessore ha inoltre ribadito che nel nuovo Burlo a Cattinara le stanze per la degenza saranno singole e in grado di soddisfare l’esigenza dei familiari di stare vicini ai bambini ricoverati. Infine, per quanto riguarda il completamento dei lavori per il progetto dell’Istituto materno-infantile all’interno del comprensorio ospedaliero di Cattinara, i vertici di Asugi hanno indicato come possibile termine, secondo l’attuale cronoprogramma, i primi sei mesi del 2030, con un costo finale di 74 milioni di euro. L’audizione era stata richiesta da Roberto Cosolini (Pd) per fare il punto sui lavori in corso che porteranno al trasferimento dell’istituto pediatrico triestino dalla sede di via dell’Istria al comprensorio di Cattinara.
L’ampliamento, frutto del confronto tra Asugi e professionisti del Burlo avviato nel 2022, comporterà, nel dettaglio, mille metri quadri in più per i ricoveri in ginecologia (con il raddoppio dei posti letto, da 8 a 16), un piano intero del cube hospital, da 1200 mq, dedicato a una serie di servizi tra i quali la procreazione medicalmente assistita, ulteriori 750 mq per l’odontostomatologia pediatrica, 1500 mq nel campus che sarà realizzato a valle dell’attuale polo cardiologico, 500 mq per la farmacia. «Questi nuovi spazi – ha spiegato Antonio Poggiana dell’Asugi – comporteranno un aumento di spesa di 15,5 milioni, interamente finanziati con risorse statali e regionali». Dal canto suo, Riccardi ha assicuro che «non c’è alcuna volontà di incorporare il Burlo in un’Azienda sanitaria»: il cantiere della riqualificazione, partito con un budget di 55 milioni e passato attraverso le forche caudine di una risoluzione contrattuale, comporterà una spesa di 74 milioni. Cosolini ha dunque espresso la preoccupazione che «questo trasloco non vada a migliorare i servizi per i pazienti» ma il direttore generale del Burlo Francesca Tosolini ha chiarito come «i nuovi parametri di accreditamento come Ircss richiedano standard che non possono essere assicurati nell’attuale struttura: c’era dunque il rischio di un ridimensionamento. E a questo si aggiunge il tema delle nuove attività assegnate agli Ircss, come lo sviluppo della procreazione medicalmente assistita, la medicina fetale e neonatale, la diagnostica avanzata».
È stato invece Poggiana a rispondere al quesito di Giulia Massolino (Patto) sull’area verde della pineta spiegando che «sono stati abbattuti 296 pini neri e il piano di compensazione prevede la piantumazione di 138 alberi nelle aree libere dell’ex pineta, 27 nel piazzale interno e altri 700 nelle aree circostanti, per un totale di 865 piante autoctone». L’assessore Riccardi ha infine ricordato che le date chiave della vicenda del Burlo sono la pubblicazione del bando di gara e l’aggiudicazione, avvenute nel dicembre 2014 e nell’ottobre 2015, quando non era questa maggioranza a governare la Regione. L’operazione complessiva nel compendio di Cattinara «si basa su tre elementi: i 5mila metri quadri in più, il cube hospital che è figlio dell’esperienza Covid e la realizzazione del campus universitario. Si parte con una dotazione finanziaria di 168 milioni».
[e.b.]


