Cimitero di Sant’Anna, dal 1825 duecento anni di storia. Le iniziative per il 2025

19.02.2025 – 07.01 – Il Cimitero Cattolico di Sant’Anna di Trieste festeggerà, nel 2025, duecento anni di storia. Dalla storica via dell’Istria 206, sotto l’iniziale supervisione dell’architetto Matthaus Pertsch, il cimitero da quel lontano 1825 si è ingrandito e accresciuto, delineando il progressivo mutare della città. Questo micro cosmo funerario, riflesso in morte della città, verrà ricordato dal Comune di Trieste con molteplici iniziative, affiorate nella det. dir. n. 326 pubblicata sull’albo pretorio. Il ruolo principale sarà quello della Divulgando Spa, per la quale è stato stabilito un importo di 39mila euro (10mila dei quali donati dalla Fondazione CTR Trieste al Comune, occorre ricordare) volta alla realizzazione delle diverse iniziative. I numeri dei cimiteri non sono indifferenti, perchè oltre a quelli religiosi (serbo ortodossi, ebrei, greci, evangelici e islamici) sono anche presenti 10 cimiteri cattolici tra Sant’Anna e il Carso, oltre all’ex cimitero militare. Quest’ultimi sono gestiti da AcegasApsAmga Spa, mentre i cimiteri a cattolici sono responsabilità delle singole comunità.
Onde ricordare i duecento anni del cimitero storico, il Comune prevede la celebrazione di una messa inaugurale officiata dal Vescovo all’interno della Chiesa Vicariato Sant’Anna e, a cura di Divulgando, una vasta gamma di iniziative culturali. In particolare si prevede di pubblicare un volume, ricco di fotografie e disegni storici, composto da saggi scritti dai ricercatori e studiosi coinvolti nel gruppo di lavoro, col fine di creare percorsi tematici ad hoc. Passando ad un piano maggiormente divulgativo si prevede anche un opuscolo sulla storia del Cimitero e sulle tombe di maggiore interesse, da distribuire all’ingresso; e un apposito ciclo di visite guidate. Si desidera inoltre creare un sito web apposito sulla storia del cimitero di S. Anna e sulle tombe di maggiore interesse storico, connesso ad un’eventuale app cogli immancabili QR Code. Infine, su un piano maggiormente istituzione, si vorrebbe far inerire il Cimitero nel sito europeo Asce, Association of Significant Cemeteries in Europe, relativo ai cimiteri monumentali.

Se il Cimitero è stato oggetto negli anni di accurati e lunghi studi (es. i lavori di Luca Bellocchi) le proposte per l’anniversario non toccano l’elefante nella stanza, ovvero lo stato di profondo degrado di molte tombe storiche. Un esempio tra tutte viene dato dalla lapide del concittadino Diego de Henriquez che, nonostante il suo ruolo chiave nella storia della città, è in stato di totale abbandono. I restauri, laddove presenti, vengono affidati alle mani volenterose, eppure giovani degli studenti di Edilmaster; siamo però lontani dall’apporto sistematico e professionale proprio di un restauratore (o un team) esperto di recuperi di monumenti. Il discorso non tocca, va da sé, i danni alle tombe invece di famiglia: lo scorso autunno campi 13 e 14 erano stati vandalizzati più volte, con foto stracciate, fiori rubati, lapidi di marmo rovesciate e spaccate.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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