04.11.2024 – 10.55 – Trieste e il Friuli Venezia Giulia costituiscono una delle Regioni dove le analisi volte a rilevare il radon sono tra le più frequenti e accurate e dove – la causalità sembra evidente – il radon è stato trovato con le maggiori quantità. Ma quali sono i pericoli connessi al radon?
Si tratta di un gas inerte naturale che si sviluppa dal decadimento radioattivo dell’uranio presente nelle rocce della crosta terrestre: inodore e incolore il radon è di solito presente nelle cantine, nei piani bassi e nei sotterranei. Se inalato danneggia le cellule umane con un continuo ‘bombardamento’ radioattivo che, sul lungo periodo, genera un tumore al polmone. Il gas dev’essere inalato per lunghi periodi, di solito in un arco di tempo dai venti ai trent’anni; risulta maggiormente distruttivo nel caso dei minori. Si pensi, qual era stato il caso negli anni passati, al seminterrato di una scuola dove i bambini trascorrono dieci anni di vita; e diverrà evidente quali gravi danni ne possono conseguire. Risulta essere, tra i non fumatori, la prima causa di tumore al polmone.
Il radon è stato rilevato, in FVG, con percentuali lesive per la salute umana nel 15% degli alloggi monitorati equivalenti a 51 comuni della Regione. Il documento allegato alla delibera con la quale la giunta regionale ha scelto di approcciare il problema ricorda a questo proposito che il radon causa in Italia ogni anno 106 casi di cancro al polmone, il 14% del totale.
A livello locale, nella provincia di Trieste, compare Duino Aurisina e una distribuzione diseguale – a tratti molto alta, a tratti assente – sull’altopiano del Carso. Saranno necessarie, in questo caso, ulteriori analisi con una mappatura per circoscrizione. In generale, all’interno della Regione FVG, sono a rischio radon 209mila persone.
In passato, sempre nella provincia giuliana, la scuola popolare della Lega Nazionale di Santa Croce – pregevole edificio risalente al 1910 – fu abbandonata proprio per la presenza di grandi quantità di radon. Non avendo fondi sufficienti onde risolvere le esalazioni, la scuola (che comprendeva un asilo infantile, un giardino e un corso per scalpellini della vicina Cava Romana) fu lasciata nello stato attuale.
Il rinnovato attivismo a proposito del radon nasce dal recente (31 luglio 2020) Piano nazionale d’azione per il Radon, finalizzato a ridurre i rischi a lungo termine. La Regione avvierà, nelle città e luoghi a rischio, campagne d’informazione con gli esperti delle Aziende sanitarie e dell’Arpa.
Intanto, per chi è preoccupato sulla presenza o meno di radon, si consiglia di arieggiare cantine, seminterrati e primi piani.
[z.s.]


