20 luglio 2026 – ore 15:30 – “Dal monitoraggio nazionale Indire emerge che il sistema degli ITS del Friuli Venezia Giulia è ai vertici nazionali sia rispetto alla capacità di attrazione regionale ed extraregionale sia sotto il profilo del perseguimento del titolo e dell’inserimento lavorativo”.
Lo ha detto l’assessore regionale alla Formazione, Istruzione e Lavoro Alessia Rosolen presentando nella sede dell’Accademia Nautica dell’Adriatico di Trieste i risultati della ricognizione compiuta dalla banca dati nazionale che assegna il sesto posto assoluto al Friuli Venezia Giulia, regione che però in una graduatoria ponderata sulla dimensione demografica (rapporto studenti iscritti/popolazione) raggiunge addirittura la seconda piazza alle spalle dell’Umbria. Per qualità di percorsi, il Friuli Venezia Giulia è quinto con un valore di 8,1 rispetto alla media generale nazionale di 7,6.
Rispetto alla media nazionale del 75,7%, gli Istituti tecnologici superiori del Fvg presentano un tasso di diplomati dell’83,7% e gli occupati dopo i corsi, sempre in regione, sono passati dai 58 del 2013 ai 314 del 2024 con un tasso di occupazione del 92,4%.
“I nostri ITS sono ben inseriti in un sistema che va dai cluster, alle università e alle imprese, ben 130 delle quali sono coinvolte – ha rilevato l’assessore -. E continuerà l’attività di potenziamento: il sistema beneficerà nei prossimi due anni di 15 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione nella programmazione FSE. Con la stagione formativa entrante non solo sarà ampliata l’offerta delle aree e dei corsi dei quattro ITS regionali, ma – compatibilmente con il numero di iscritti – saranno attivate due sedi a Gorizia e Monfalcone. Inoltre sarà rafforzata la sede di Amaro che consideriamo strategica e sulla quale interverremo anche in sede di assestamento di bilancio”.
Altro aspetto di rilievo evidenziato dall’assessore è la parificazione dei benefici per il diritto allo studio tra ITS e Università (borse di studio e voucher). Per quanto riguarda le direttrici extra-Italia, Egitto e Somalia sono i Paesi su cui si sono concentrati in particolare gli sforzi di attrazione internazionale dell’Amministrazione regionale sul versante formativo.
Nella conferenza stampa sono state dettagliate le strutture dei corsi dei quattro ITS regionali per l’anno 2026-2027, per i quali le selezioni sono già state avviate o sono in procinto di esserlo. Per l’ITS Academy Alto Adriatico sono previsti otto corsi nelle sedi di Pordenone e Amaro per tecnologia dell’informazione, della comunicazione e dei dati, sistema agroalimentare ed energia. Sette le proposte dell’ITS Accademia Nautica dell’Adriatico nell’area della mobilità sostenibile e della logistica, a Trieste e Gorizia. Per l’ITS Academy Udine i corsi sono dodici, a Udine e Monfalcone, nelle tre aree Sistema casa e Ambiente/Costruito, Meccatronica e Tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo. Cinque, infine, i corsi della ITS Academy Lifetech, a Trieste, su Chimica e Nuove tecnologie della vita.
Complessivamente al sistema degli Istituti tecnologici superiori fanno capo 58 laboratori.
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