05.11.2024 – 13:19 – In seguito all’aggressione di un capotreno nella stazione di Genova Rivarolo, oggi anche il Friuli Venezia Giulia si ferma: il personale delle ferrovie ha indetto uno sciopero nazionale di otto ore, dalle 9:01 alle 16:59, che bloccherà il traffico ferroviario in tutta Italia. L’episodio, violento e improvviso, ha riacceso l’attenzione sulla sicurezza a bordo dei treni, sollevando preoccupazioni che hanno trovato ampia eco anche a Trieste e nel resto del Friuli Venezia Giulia. È accaduto ieri, poco dopo le 13, sulla linea ferroviaria di Genova, dove Rosario Ventura, capotreno di Trenitalia, stava svolgendo il consueto controllo dei biglietti. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Ventura avrebbe chiesto a un giovane 21enne egiziano e a una ragazza 17enne di esibire i titoli di viaggio, ma si è trovato di fronte a una reazione a dir poco ‘disumana’. I due, alla richiesta, avrebbero reagito prima con sputi e insulti, poi con calci e schiaffi, fino a sferrare delle coltellate al capotreno, accasciatosi per terra in un lago di sangue.
Solo per pochi centimetri la lama non ha raggiunto il torace del 40enne, che è stato successivamente trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Villa Scassi. Il 21enne è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale, mentre la 17enne che lo accompagnava, cittadina italiana di origine nordafricana, è stata denunciata.
A seguito dell’episodio, i sindacati hanno deciso di lanciare un segnale forte: uno sciopero nazionale di otto ore che coinvolgerà tutto il personale mobile delle società ferroviarie, da Trenitalia a Italo, da Trenord a Trenitalia Tper. “È l’ennesima aggressione ai danni del personale ferroviario,” denunciano i rappresentanti sindacali, sottolineando come, nonostante la crescente frequenza di questi episodi, ancora manchino adeguate misure di prevenzione e controllo da parte delle autorità.
Anche in Friuli Venezia Giulia lo sciopero fermerà gran parte dei treni, coinvolgendo i lavoratori ferroviari della regione che chiedono maggiore sicurezza e vigilanza a bordo dei mezzi. Luigi Corradi, amministratore delegato di Trenitalia, ha espresso “solidarietà al collega aggredito” e ha ribadito l’impegno della società per ribadito l’impegno della società per garantire un ambiente di lavoro più sicuro. “L’aggressione di Genova è inaccettabile,” ha dichiarato Corradi. “Siamo stati in contatto continuo con il personale medico e lavoriamo costantemente per proteggere sia i nostri dipendenti sia i viaggiatori. Episodi del genere non devono ripetersi.”
Anche la politica ha espresso preoccupazione per la vicenda, sollecitando misure concrete. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha condannato l’aggressione, lanciando un appello a favore di una “tolleranza zero” verso chi si macchia di simili reati. “Ora nessuna clemenza per i responsabili,” ha scritto Salvini sui social, ribadendo la necessità di aumentare gli investimenti in sicurezza ferroviaria, come dimostrato dal recente potenziamento di FS Security, la divisione dedicata alla sicurezza nelle Ferrovie dello Stato.
[c.v.]


