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sabato, 28 Maggio 2022

Triestina, ritorno in campo contro il Padova tra tante incognite

22.01.2022 – È passato un mese dallo scorso 21 dicembre, quando – alla vigilia della sosta natalizia – il Girone A della Serie C maschile di calcio scendeva in campo per disputare la ventesima giornata, la prima di ritorno. Da allora, dopo la sosta natalizia, non si è più giocato, a causa dell’esponenziale aumento dei positivi al Covid19 nelle diverse squadre che ha portato la Lega Pro a disporre il rinvio delle prime due gare del 2022 e a decidere la ripresa della stagione direttamente dalla ventitreesima giornata, che si giocherà domani (domenica 23 gennaio) con tutte e venti le formazioni del girone in campo contemporaneamente alle 14.30. Per la Triestina, alle porte c’è il Derby del Triveneto contro il Padova al “Nereo Rocco”. A dirigere la partita, il signor Rutella di Enna, assistito dai guardalinee Belsanti di Bari e Pompei Poentini di Pesaro, mentre il quarto ufficiale sarà la signora Ferrieri Caputi di Livorno.
Non si può dire che il mese trascorso dalla trasferta di Seregno, per la Triestina, sia stato dei più semplici. La squadra è stata infatti pesantemente colpita dai contagi, con un focolaio che è arrivato a contare fino a ventitrè positivi (tra calciatori e staff tecnico), prima di spegnersi e permettere agli alabardati di tornare alla normalità. Il rinvio di due settimane del rientro in campo ha comunque permesso alla squadra di effettuare, agli ordini di mister Cristian Bucchi, il richiamo di preparazione necessario per affrontare la seconda parte di campionato e soprattutto l’intensissimo ciclo di partite che vedrà l’Unione scendere in campo ogni tre giorni a febbraio. E ha permesso anche, ad alcuni infortunati di lungo corso – come Calvano, Coppola e Petrella – di allenarsi più a lungo con i compagni al fine di ricominciare a prendere confidenza con il campo. Dal mercato, al momento, non sono arrivati innesti, ma solo la cessione di Paulinho, che sognava il Brasile ma è andato al Legnago, anche se numericamente la rosa alabardata sarebbe tutto sommato adeguata, con l’unico neo del vice Lopez che, partito Brey, è l’unico tassello mancante.
La squadra è reduce da un 2021 concluso in crescendo, che ha permesso a Gomez e colleghi di blindare il quinto posto grazie alla serie di otto gare senza sconfitte e con una striscia in corso di tre successi consecutivi, frutto di una squadra che, se dal punto di vista della qualità del gioco aveva già fatto vedere ottime cose nei primi mesi della stagione, adesso pare aver trovato anche una certa capacità di indirizzare a proprio favore anche il risultato, grazie a un ritrovato cinismo e a una buona capacità nel gestire i diversi momenti della partita. Contro il Padova, bisognerà fare attenzione: perché mancherà il fulcro del gioco alabardato, Giorico, incappato nella squalifica, e perché ci saranno ben sei giocatori in diffida e la gara contro il Südtirol di mercoledì 26 gennaio alle porte.
Dall’altra parte, c’è il Padova del mai dimenticato Massimo Pavanel. Un campionato molto positivo, quello dei patavini, che forse però si aspettavano qualcosa di più che un secondo posto a -2 dalla capolista tirolese (che deve peraltro recuperare diverse partite). Merito certamente dei bolzanini, visto che fin qui la squadra biancoscudata ha sbagliato davvero poco. Il Padova non perde dalla trasferta di Salò dello scorso 25 ottobre. Da allora, i ragazzi di Pavanel hanno raccolto cinque vittorie e quattro pareggi. A impressionare è il dato della difesa: sono soltanto 3 le reti al passivo nel periodo in esame, con la porta rimasta inviolata nelle ultime tre uscite. Anche il Padova, però, potrebbe dover fare i conti con le assenze, soprattutto in attacco, dove sia Ceravolo che Nicastro e Cissé non sono sicuri di esserci. Stessa situazione per il centrocampista Ronaldo. A complicare ulteriormente la preparazione della partita, per il Padova, la trasferta infrasettimanale a Catanzaro per la semifinale di Coppa Italia di categoria, che ha visto sì strappare ai patavini il pass per la finale contro il Südtirol, ma che ha anche costretto i ragazzi di Pavanel a una settimana in viaggio.
Insomma, quella di domani sarà una partita piena di incognite da ambo le parti. Alle quali si aggiunge anche la questione tifo: numeroso – nei limiti del possibile – quello proveniente dal capoluogo euganeo, meno quello triestino, nonostante l’appello della società nei giorni passati.
E.R.

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