Social e adolescenti, Polizia Postale: “Attenzione alla challenge della cicatrice francese”

17.02.2023 – 07:30 – Da qualche giorno circolano in rete diversi video, post e tutorial che fanno riferimento alla cosiddetta “cicatrice francese”. Si tratta di una nuova “challenge” (una sfida da compiere nella realtà per ottenere like, visibilità e consensi, ndr) proveniente dalla Francia che si sta diffondendo anche nel nostro Paese, attraverso i principali social network frequentati dagli adolescenti. La sfida consiste nel procurarsi uno o più ematomi sullo zigomo stringendo con forza la cute tra le dita, sino a lasciare un segno livido evidente. L’intento dei ragazzini è quello di assumere un aspetto più rude e temerario, mostrando attraverso foto e video pubblicati sui loro profili personali i segni di una fittizia colluttazione. Purtroppo, quello che riescono ad ottenere è invece una temporanea deturpazione del viso, i cui esiti però, possono durare diverse settimane, producendo talvolta danni alla cute, anche gravi. La Polizia Postale e delle Telecomunicazioni, già allertata e al lavoro per scongiurare la diffusione di questa assurda sfida social, ha deciso di pubblicare online alcuni consigli rivolti tanto ai genitori quanto ai ragazzi per non lasciarsi travolgere dall’insensatezza di certe mode.

PER I GENITORI: Parlare ai ragazzi della challenge della “cicatrice francese” e in generale delle sfide, per cercare di capire quale interesse e importanza possano avere per loro. Ricordare che nessun livello di popolarità online merita di esporsi al rischio di agire illegalmente o di farsi del male. Monitorare la navigazione e l’uso delle app social, anche stabilendo un tempo massimo da trascorrere connessi. Mostrarsi curiosi verso ciò che tiene i ragazzi incollati agli smartphone. Quel che a noi sembra banale, può avere un’attrattiva incredibile per i ragazzi e fargli correre dei rischi evitabili. Se si dovessero rinvenire in rete video riguardanti sfide pericolose, se sui social compaiono inviti a partecipare a questa challenge o ad altre che possono mettere in pericolo i ragazzi, se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti le sfide, segnalare subito a www.commissariatodips.it

PER I RAGAZZI: Partecipare alle challenge può essere divertente ma è necessario sempre ricordare che il nostro corpo merita il massimo rispetto e deturparlo o ferirlo per apparire più “cool” non è una buona abitudine. Gli ematomi prodotti sugli zigomi per la challenge della cicatrice francese possono durare per settimane e lasciare segni visibili per molti mesi. Tra qualche settimana questa “moda” smetterà di essere popolare e ti resteranno comunque i segni di un momento di impulsività. Rispetta gli altri e te stesso nel partecipare alle challenge e ricorda che è reato diffondere informazioni e immagini private di altri, soprattutto se minorenni. Se sai che qualche conoscente vuole partecipare a sfide pericolose, illegali o dannose per se e per altri, parlane con un adulto di fiducia o fai una segnalazione a www.commissariatodips.it

Il MOIGE, l’associazione di promozione sociale italiana impegnata in ambito sociale ed educativo per la protezione dei minori, che ritiene “minacciati dalla pedofilia, dal bullismo o da spettacoli televisivi violenti e volgari”, e per la tutela dei diritti dei genitori, si è dichiarata molto preoccupata per quanto sta accadendo sulle piattaforme social dedicate ai minori dove non c’è controllo da parte dei genitori. “Crediamo che sia da rivedere la legge che consente ai 14enni di potersi iscrivere, e postare le proprie foto, regalare la propria immagine ai social in maniera illimitata e incondizionata”, ha dichiarato all’agenzia di stampa Adnkronos, Antonio Affinita, direttore generale dell’Associazione. “La nostra forte preoccupazione – ha proseguito Affinita – nasce da fatto che il 14enne è stato messo in condizione di contrattualizzarsi con una multinazionale social come Tik Tok o Instagram o altre piattaforme, senza alcun controllo o consenso da parte dei genitori che spesso quindi sono inconsapevoli delle sfide pericolose che vengono lanciate e accettate, di atti di autolesionismo, come appunto questo ultimo della “cicatrice francese”, ma anche come tanti altri che possono essere pericolosi”. “Si devono trovare e attuare sistemi che impediscano ad un minore di potersi iscrivere a tali piattaforme social senza il consenso dei genitori, e “giocare” se così si può dire, in maniera pericolosa, autolesionistica e che può arrecare disagi e problemi sotto diversi aspetti” – ha spiegato Affinita.

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