Giani Stuparich, ‘antifascista naturale’. Oggi la presentazione del libro di Claudio Grisancich

Claudio Grisancich, foto di Claudio Ernè

04.06.2024 – 10.37 – Oggi mercoledì 5 giugno, alle 18, presso la Libreria Minerva verrà presentato il libro di Claudio Grisancich “Nulla è sicuro, ma scrivi: Giani Stuparich e il fascismo”, con figure di Francesco Carbone, che converserà con l’autore assieme a Walter Chiereghin e Fulvio Senardi. Il volume, edito da Fuorilinea, si avvale di una prefazione di Anna Modena, e lo stesso Grisancich così ne riassume il contenuto: “scambiato spesso per ‘afascista’, Stuparich è un antifascista naturale, un socialista ‘sentimentale’, sensibile ai valori della giustizia civile, un uomo di scuola, fiero di lavorare in quel Liceo Dante, vivaio della classe intellettuale della città, col rimpianto di una Trieste ‘altra’, fuori dalla civiltà dell’apparire, tutta sostanza, ricca, operosa, intellettualmente vivace. A testimoniarlo le dodici lettere (apocrife) che s’immagina scritte e spedite dallo scrittore triestino, tra il 3 ottobre 1935 e il 10 giugno 1940, a una giovane scrittrice, Maria Zdekauer Chiappelli. A lei, tre anni prima, ha raccontato la trama del romanzo che si proponeva di scrivere sulla propria dolorosa esperienza di soldato nella Prima Guerra Mondiale. Le dodici lettere accompagnano i vari capitoli man mano egli va completando l’opera e rivelano il percorso intellettuale, civile e letterario che affianca la scrittura del romanzo ‘Ritorneranno'”.

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