22.05.2024 – 15.28 – Transizione verde, economia circolare, infrastrutture. Trieste sarà – ancora una volta – testimone del legame bilaterale tra Roma e Belgrado durante il Forum Imprenditoriale Italia-Serbia dedicato al tema “Transizione verde: nuove opportunità per la collaborazione bilaterale”. Venerdì 24 maggio 2024, dalle ore 10 e 30 alle ore 16, il Trieste Convention Center ospiterà, tra gli altri, il vicepresidente del consiglio e ministro degli affari esteri Antonio Tajani e il premier di Serbia Miloš Vučević, per approfondire e rafforzare le relazioni economiche e commerciali e delle collaborazioni mutualmente vantaggiose tra i due Paesi, favorendo una sempre più approfondita conoscenza reciproca sia delle opportunità, sia degli operatori.
Stando a quanto comunicato dalla Farnesina, la sessione plenaria sarà introdotta dal sottosegretario all’economia e finanze, Sandra Savino, dal governatore FVG Massimiliano Fedriga e dal primo cittadino, Roberto Dipiazza.
Al Forum interverranno i presidenti dell’Agenzia ICE Matteo Zoppas, della Camera di Commercio e Industria della Serbia Marko Čadež, del Consiglio di Amministrazione – AOFI (Agenzia serba per il credito all’esportazione e l’assicurazione) – Dejan Vukotić, gli amministratori delegati di SACE – Alessandra Ricci – e di SIMEST – Regina Corradini D’Arienzo -, il direttore per la Cooperazione Internazionale RAS (Agenzia per lo Sviluppo della Serbia) Nikola Janković, il direttore Cooperazione Internazionale allo Sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti Paolo Lombardo e rappresentanti di Confindustria.
Un confronto al quale prenderà parte anche Alessandro Minon, presidente di Finest, unica azienda a servizio dell’internazionalizzazione delle imprese del nordest in Italia con sede in Friuli Venezia Giulia.
Previsti dei tavoli di confronto settoriali sui temi più caldi dei rapporti internazionali tra i due Stati, che si terranno nel pomeriggio. Al termine della cerimonia istituzionale i rappresentati dei due Governi procederanno alla firma di nuovi accordi bilaterali. Il ministero degli esteri mantiene la riservatezza nel merito dei contenuti delle intese, che punteranno a rafforzare le collaborazioni già in essere e (idealmente) quelle future.
mb.r


