Fadoi, un quinto dei medici di Trieste e del FVG pensa alle dimissioni

31.12.2023 – 08.30 – Quasi un quinto dei medici di Trieste e del Friuli Venezia Giulia (FVG) desidererebbe licenziarsi. Per l’esattezza, il 18%. È il dato allarmante che trapela da una ricerca condotta dal Fadoi (Federazione dei medici internisti ospedalieri) su un campione rappresentativo. Approfondendo la ricerca, i risultati non migliorano: il 9% non è interessato agli straordinari onde accorciare le liste di attesa e il 36%, se potesse far tornare indietro le lancette dell’orologio, neppure si iscriverebbe alla Facoltà di Medicina.
Ma cosa farebbero, questi medici licenziatosi dal servizio pubblico? La metà del 18% opterebbe per il settore privato, l’altra metà addirittura cambierebbe lavoro.
Il senso di servizio, di dovere allo stato rimane, nonostante le condizioni a cui vengono sottoposti cittadini e operatori medici, ancora molto alto: il 36% ritiene che sia importante garantire il diritto alla salute. Un altro 36% lo ritiene, più prosaicamente, un ‘lavoro sicuro’. L’indagine era rivolta nei confronti dei reparti di medicina interna. Per il personale qui impiegato il problema maggiore rimane la carenza di personale (55%), la scarsa stima nei confronti del lavoro medico (27%) e la mancata integrazione col territorio (18%). La presenza degli specializzandi per cercare di ‘riempire i vuoti’ degli ospedali non turba i medici, solo il 27% appare contrario.
Il leit motiv, in questo contesto, sembra quello usuale: occorre assumere più medici (36%), organizzarsi con maggiore razionalità (18%) e limitare le prescrizioni troppo generose e/o inadatte (inappropriatezza prescrittiva, 36%).

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore