28.09.2023 – 12:30 – Sarà possibile fino al 31 ottobre, salvo proroghe eventuali, presentare la domanda per il Bonus Lavoratori Autonomi ISCRO, un programma operativo in via sperimentale nel triennio 2021-2023. ISCRO, Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, è un contributo dedicato esclusivamente ai lavoratori autonomi con partita IVA iscritti alla Gestione Separata dell’INPS, che hanno registrato una diminuzione dei guadagni nell’anno precedente. I requisiti per richiederlo sono:
- Iscrizione alla Gestione Separata
- Non si deve essere titolari di pensione diretta o iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria
- Non possedere il reddito di cittadinanza
- Il reddito dell’anno scorso non deve superare la soglia di 8.972,04 euro
- Essere titolari di una partita IVA attiva da almeno 4 anni per l’attività correlata all’iscrizione alla Gestione Separata
- Essere in regola con i contributi previdenziali obbligatori
L’importo del bonus ISCRO varia in base ai requisiti del richiedente e viene adeguato annualmente all’innalzamento dei prezzi al consumo. L’indennità è pari al 25% del reddito annuo, suddiviso su base semestrale, già certificato presso l’Agenzia delle Entrate e trasmesso all’INPS al momento della presentazione della domanda. La stessa pagina web ne riporta un esempio pratico: se il reddito annuo è di 6.000 euro, si calcola dividendo questo importo per due (6.000 euro : 2 = 3.000 euro) e poi moltiplicando per il 25% (3.000 euro per 25% = 750 euro). Se l’importo calcolato è inferiore a 275,38 euro (per il 2023) o superiore a 881,23 euro (sempre per il 2023), verrà erogata una cifra stabilita su una delle due cifre limite, minima o massima.
Tale limite, riporta il sito dell’INPS: “Prende in considerazione solo il reddito derivante dallo svolgimento dell’attività lavorativa autonoma ed esposto nella dichiarazione dei redditi nel quadro RE, RH o LM, nel caso rispettivamente di attività professionale individuale, partecipazione a studi associati o soggetti in regime forfettario”.
In caso di mancata approvazione della domanda ISCRO o decadenza, è possibile presentare un ricorso presso il Comitato Amministratore per la Gestione Speciale, come previsto dalla Legge n. 335 del 1995. Il ricorso può essere presentato online tramite il sito web dell’INPS o attraverso istituti di patronato o intermediari autorizzati.
Si può presentare domanda:
- Online sul portale web dell’INPS
- Contact Center chiamando il numero verde
- Patronati e intermediari autorizzati
Per il futuro dell’ISCRO nel 2024, si stanno discutendo modifiche al Ministero del Lavoro. Alcune proposte di modifica includono la riduzione del requisito di iscrizione alla Gestione Separata da 4 a 2 anni, un aumento della soglia di reddito minima, un aumento dell’importo dell’indennità, e la possibilità di richiedere l’ISCRO per più anni. Tuttavia, questi cambiamenti richiederanno più tempo per essere implementati.
Nonostante l’ISCRO sia stata introdotta come misura di sostegno per i lavoratori autonomi, ha ricevuto un numero relativamente basso di richieste, sollevando dubbi sulla sua effettiva efficacia e sostenibilità a lungo termine.
L’indennità ISCRO può essere richiesta una sola volta nel triennio 2021-2023 ed è erogata, per sei mensilità, a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
[c.v.]


