06.07.2023 – 10.34 – Trionfo targato Trieste e UNITS alla Foiling SuMoth Challenge di Malcesine. Ha infatti sfrecciato sulle acque, qualificandosi al primo posto, l’imbarcazione BAI – Flying Lina dell’Audace Sailing Team dell’Università degli studi di Trieste.
Si tratta di una competizione studentesca dove i diversi gruppi universitari propongono, da tutta Italia, un’imbarcazione progettata, prodotta e ‘guidata’ in proprio, con l’obiettivo di essere veloci ed ecologicamente sostenibili.
La classe velica Moth, sulla quale è imperniata la challenge, si compone di imbarcazioni monoposto, di piccole dimensioni, che mantenendo lo scafo a circa 60 cm dal pelo dell’acqua ‘volano’ letteralmente sulla superficie a grande velocità.
BAI – Flying Lina ha sbaragliato la concorrenza di altri 10 team di studenti italiani e internazionali distinguendosi non solo in acqua, ma in particolare nella valutazione del progetto dello scafo realizzato in materiali ecosostenibili.
Caratteristica principale di BAI – Flying Lina è infatti l’uso di una fibra di lino ad alte prestazioni. L’attenzione assoluta ai materiali, mirata a ottimizzare efficienza e sostenibilità, riguarda anche le resine: è stata scelta una miscela derivata per il 30% da anacardi.
La nave è stata inoltre realizzata direttamente con lo stampo in legno, riducendo gli sprechi. Sullo stampo esterno è stata ‘infusa’ la barca con una tecnica particolare: tutti gli elementi sono stati disposti e sigillati e una volta messa sotto pressione, la forma è stata infusa di resina che, asciugandosi, ha creato l’imbarcazione.
Infine l’imbarcazione è stata realizzata con grande celerità; solo 7 mesi contro i circa 9 necessari per costruire una barca di questo tipo.
[z.s.]


