di Roberto Todero
08.12.2022 – 08.00 – Nel mio precedente articolo ho voluto raccontare qualcosa sui cimiteri di guerra del lontano fronte galiziano, iniziando così una storia dalla sua apparente fine. Apparente, poiché di questa storia se ne è parlato e se ne parla ancora con toni che vanno dal favolistico al rancoroso, dal ricordo di famiglia alla grande storia. L’anno che verrà, il 2023, segnerà un momento importante: saranno infatti 140 gli anni trascorsi dalla costituzione del reggimento 97, avvenuta il 1 gennaio 1893. In quell’anno venne deciso da parte del capo di stato maggiore in carica, Friedrich Beck, in accordo con il comandante in capo arciduca Albrecht von Habsburg – Teschen, vincitore della battaglia di Custoza del 1866 e cugino dell’imperatore Franz Josef I, che i reggimenti di fanteria dell’esercito comune della duplice monarchia dovessero aumentare da 80 a 102, dando così vita anche all’imperiale e regio reggimento di fanteria Milan I re di Serbia N. 97, l’unità militare che diverrà la più iconica per il territorio dell’antico Litorale Austriaco, quella che vide passare nelle sue fila decine di migliaia di abitanti del Friuli Orientale, di Trieste e dell’Istria coinvolgendo in minor misura anche il territorio della contea di Gorizia e Gradisca. Precedentemente gli abitanti di Trieste e parte del Litorale prestavano il loro servizio nel 22° reggimento al quale con la riforma del 1883 venne assegnata l’area di reclutamento attorno a Sinj. Nell’anno 1892 il reggimento, in seguito all’abdicazione di re Milan I, cambiò il nome del suo Inhaber che fu fino al 1918 il Freiherr (barone) Georg von Waldstätten. Il comando del reggimento aveva sede a Trieste in Piazza della Caserma (poi Oberdan) dove rimase per tutti gli anni della belle époque.
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