03.11.2022 – Oggi è ufficialmente finita l’era Biasin, per la Triestina, con Mauro Milanese che ha risolto il proprio contratto da direttore sportivo dell’Unione. Già dai primi mesi della nuova proprietà, in realtà, l’ormai ex dirigente alabardato non era più operativo: adesso, con una nota sui propri canali ufficiali, la società alabardata ha ufficializzato che il rapporto lavorativo con Milanese è stato risolto definitivamente, concludendo così un legame che andava avanti da sei anni.
La società riportata tra i professionisti dopo il fallimento
Non sono stati certamente anni semplici, quelli di Milanese da dirigente della Triestina. Per salvare la squadra della sua città natale, nel 2016 fu fondamentale nell’operazione che portò l’imprenditore triestino ma emigrato giovanissimo in Australia Mario Biasin (di cui peraltro è cugino) a rilevare la proprietà del club all’asta giudiziaria, dopo l’ennesimo fallimento nel giro di pochi anni. E dell’ormai finita era Biasin Milanese è stato decisamente protagonista: assunta la guida della società – ammessa nel campionato 2016-2017 a disputare la Serie D – la riporta tra i professionisti dopo un anno, grazie al ripescaggio dopo il secondo posto nel girone.
Tra i pro un inizio straordinario, poi il calo
Tra i professionisti, la Triestina sembra partire con le premesse per essere tra le big e, dopo una prima stagione interlocutoria, nel 2018-2019, sotto la guida di Pavanel, gli alabardati lottano per tutta la stagione per la promozione diretta, chiudendo secondi nel girone e venendo poi battuti dal Pisa nella finale dei playoff. Da lì, qualcosa sembra spezzarsi: perché la Triestina inizia ad incappare in lunghi periodi difficili, che compromettono stagioni intere; sessioni di mercato cervellotiche e cambi di allenatore frenetici. Quello che sembrava costante, però, era la solidità societaria.
Il cambio di proprietà e l’uscita dai radar, ora la risoluzione
In estate, oltre al dolore per la scomparsa di Biasin, arrivano anche i problemi da questo punto di vista, perché con la perdita del suo maggior finanziatore a poche settimane dai termini per l’iscrizione al campionato, la società rischia di scomparire dal calcio. Tuttavia, Milanese riesce nel giro di poche settimane a trovare nuovi investitori, che rilevano la società salvandone storia e categoria. Poi, pur rimanendo nei quadri societari, si defila, lasciando la gestione della squadra ai nuovi proprietari, che danno inizio al nuovo corso rivoluzionando la rosa e l’intero assetto organizzativo della società. Ora, dopo alcuni mesi, la risoluzione del contratto che ancora lo legava alla Triestina. È davvero finita l’era Biasin, con l’uscita di Milanese. Che tra alti e bassi ha però rappresentato una fase importante della storia giuliana. Storia che, probabilmente, forse sarebbe già finita da anni, se Milanese non ci avesse messo il suo zampino.
[E.R.]


