27.10.2022 – 08.34 – Il digitale al centro della rigenerazione urbana: come stanno cambiando le città e quali gli effetti concreti nella vita dei cittadini con le nuove tecnologie? Se ne è parlato ieri mattina all’Urban Center di corso Cavour nell’ambito del convegno “Le città possibili” organizzato da Fondazione Italia Digitale in collaborazione con Municipia spa, moderato da Vittorio Sgueglia della Marra, direttore del servizio Open Government e Informazione Istituzionale del Comune di Trieste, che è anche patrocinatore dell’evento. Questa tappa triestina dell’iniziativa, partita nelle settimane scorse da Napoli e che sarà ospitata prossimamente anche a Milano, Firenze e Roma, è stata l’occasione per approfondire l’importante sviluppo delle smart city e della transizione digitale, con particolare riferimento agli effetti concreti che la digitalizzazione porta nella vita dei cittadini.
“La trasformazione digitale è uno straordinario acceleratore di miglioramento della qualità della vita – ha spietato Francesco Nicodemo portavoce della fondazione Italia Digitale – un miglioramento che si sviluppa nella mobilità, nei servizi pubblici e nella gestione dei conti. Un processo accelerato negli ultimi due anni a causa della crisi pandemica”.
Presenti al dibattito anche la vicesindaco Serena Tonel e l’assessore all’innovazione tecnologica Michele Lobianco. “Trieste è la prima città italiana per qualità della vita – così Tonel -, un primato che si fonda su tanti elementi, ma voglio pensare che si basi anche sulla capacità collettiva di cogliere le opportunità in tutti i campi e in tutti i settori di cui si deve occupare una pubblica amministrazione”.
Lobianco, invece, ha sottolineato come “la tecnologia è lo strumento – e non il fine del percorso dell’amministratore – per migliorare la qualità della vita della cittadinanza. È uno strumento indispensabile, ma al contempo il progresso è così accelerato e continuo che è difficile cogliere tutte le opportunità tecnologiche e non rimanerne vittime”.
[g.p]


