17 luglio 2026 – ore 15:30 – “C’è una parola che troppo spesso viene pronunciata sottovoce quando si parla di sicurezza: repressione. Eppure non dovrebbe essere un tabù. La repressione, quando è esercitata nel rispetto della legge e delle garanzie proprie di uno Stato di diritto, non è indice di autoritarismo nell’accezione sudamericana, ma di tutela dei cittadini onesti“. Lo afferma in una nota il consigliere regionale di Forza Italia Roberto Novelli a margine della seduta della V Commissione dedicata al Programma regionale delle politiche di sicurezza integrata 2026. Secondo Novelli “i dati riportati dalla delibera dell’assessore competente Roberti dimostrano che l’importante lavoro effettuato dalla Regione, insieme alle forze dell’ordine e alle polizie locali, sta producendo risultati concreti. Il calo dei reati predatori conferma che investire sulla sicurezza paga. Ma la stessa relazione evidenzia come restino aperte criticità importanti, dallo spaccio alla microcriminalità, fino al degrado urbano che alimenta un diffuso senso di insicurezza”.
“Per questo la prevenzione, pur fondamentale, da sola non basta. Servono più controlli – evidenzia l’esponente forzista -, più presenza sul territorio, un rafforzamento delle attività antidroga, anche attraverso l’impiego delle unità cinofile, e un’azione repressiva efficace verso chi viola la legge. La prevenzione cerca di evitare che il reato si verifichi; la repressione serve a impedire che chi delinque continui a farlo. Sono due facce della stessa politica della sicurezza”.
“La repressione che chiediamo – puntualizza il consigliere – non è quella dei regimi autoritari, ma quella di uno Stato che fa rispettare le regole con equilibrio, fermezza e imparzialità. È la repressione della criminalità, non delle libertà. È uno strumento di civiltà che protegge la stragrande maggioranza dei cittadini che ogni giorno rispettano le leggi”. “Una comunità è davvero libera quando le persone perbene possono vivere senza paura. Questo obiettivo – conclude Novelli – si raggiunge con prevenzione, tecnologia, formazione, controlli e, quando necessario, anche con una repressione certa ed efficace nei confronti di chi sceglie di delinquere“.
[c.s.] [a.a.]


