23.08.2024 – 10.00 – A Trieste e in Friuli Venezia Giulia un bambino su quattro è sovrappeso. Lo comunica il questionario della sorveglianza nazionale Okkio alla Salute dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Il 18,2% dei minorenni presenta problemi rilevanti di peso e il 7% è invece obeso a livello patologico. Nonostante si tratti quasi di un quarto dell’intera popolazione under 18, i numeri risultano comunque migliori della media italiana: meglio di tutti sono i bambini di Bolzano, seguiti da Trento, dalla Valle d’Aosta, dalla Lombardia, dalla Toscana, Sardegna, Veneto, Piemonte e infine, al nono posto, il Friuli Venezia Giulia. I tassi di obesità maggiore appaiono tutti concentrati al Sud d’Italia, coi picchi presenti nelle ultime tre regioni, rispettivamente Campania, Molise e Calabria. Considerando la profonda diversità presente nel Friuli Venezia Giulia, diviso tra un entroterra friulano e una zona di costa giuliana, sarebbe interessante osservare come si distribuiscano questi tassi di obesità; dopotutto Trieste è una delle città in Italia col più alto numero di associazioni sportive e di praticanti di attività fisica, specie all’aperto.
In generale l’indagine, giunta alla VII rilevazione di questo genere, fotografa un’immagine alquanto infelice dell’Italia: nel 2023 i bambini in sovrappeso erano il 19% e gli obesi il 9,8%; senza dimenticare un 2,6% di obesità grave. I maschi, sotto il profilo del genere, sono molto più sovrappeso delle femmine: il 10,3% contrapposto al 9,4%. L’indagine è stata svolta su un campione di 46mila bambini e bambine della III classe della scuola primaria la scorsa primavera 2023. Le famiglie povere, non potendo disporre di cibo di qualità e/o non avendo sufficienti informazioni per gestire la propria dieta, presentano figli maggiormente in sovrappeso; e non è un caso che il Sud d’Italia si presenti coi tassi peggiori in tal senso, col primato tenuto dalla Campania.
Nonostante l’orgoglio nazionale ami osannare la dieta mediterranea, nella realtà l’Italia è una delle nazioni europee coi valori più elevati di eccesso ponderale nei bambini. Non sorprende affatto considerando come il 10,9% dei bambini salti la prima colazione o, nel 66,9% dei casi, la merenda di metà mattinata. Inoltre il 25,9% non consuma quotidianamente frutta e/o verdura e il 37% assume legumi meno di una volta alla settimana. Quale contraccolpo invece quasi la metà (52,9%) consuma snack dolci più di 3 giorni alla settimana. Diminuisce invece il consumo giornaliero di bevande zuccherate e/o gassate, giunto al 24,6%.
Non migliora la situazione sul fronte dell’attività fisica: quasi un quarto dei rispondenti, cioè il 18,5%, non aveva praticato attività fisica il giorno precedente all’indagine; quasi la metà – il 41,5% – ha ancora la televisione nella propria cameretta, nonostante la giovanissima età; e il 17,0% dorme meno di 9 ore per notte.
D’altronde non sembra che i genitori siano consapevoli delle conseguenze, specie a livello di danni al sistema cardiaco e non solo, derivanti dall’obesità: il 45% delle madri di figli sovrappeso li percepisce come sotto-normopeso; il 59,6% della madri di bambini che non praticano attività fisica la ritiene già sufficiente e/o non necessaria e il 73% difende l’assunzione in eccesso di cibo da parte del figlio.
[z.s.]


