18 luglio 2026 – ore 07:30 – Chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere un risarcimento in sede civile, indipendentemente da eventuali responsabilità penali di chi si è difeso da un’aggressione, rapina o furto: lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri, il giorno dopo l’approvazione di un nuovo disegno di legge sulla sicurezza, mentre tutto il Paese era ancora sintonizzato sull’onda emotiva suscitata, in un senso o nell’altro, dal caso Roggero. “Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto”, ha spiegato su X il primo ministro italiano: “Con l’ultimo Ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso”. In un precedente messaggio, Meloni ha contestualizzato la decisione all’interno del più ampio disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Consigli dei ministri il 14 luglio 2026, che ora dovrà essere valutato dal Parlamento: “Chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà più chiedere un risarcimento in sede civile, indipendentemente dalle eventuali responsabilità penali di chi si è difeso da un’aggressione, da un furto o da una rapina”, si legge nel messaggio di Palazzo Chigi.
A questo indirizzo si può consultare inoltre il comunicato stampa relativo al nuovo disegno di legge – che introduce disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione del disagio giovanile nonché in materia di ordinamento, organizzazione e funzionamento delle Forze di polizia e del Ministero dell’Interno -, approvato in esame integrativo e con procedura d’urgenza dal Consiglio dei ministri. Tra le varie novità, una delle più significative è il divieto di radunarsi, in alcune circostanza: “In materia di sicurezza, il provvedimento introduce un nuovo strumento di prevenzione”, si apprende dalla nota: “Quando cinque o più persone, anche in gruppo, tengono, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, comportamenti intimidatori, di grave molestia o violenti contro persone o cose, il questore potrà disporre l’avviso orale e il divieto di radunarsi con una o più delle stesse persone nei confronti di chi sia stato già destinatario, nei cinque anni precedenti, di misure di prevenzione o di provvedimenti a tutela della sicurezza urbana, o sia stato condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti contro la persona o il patrimonio commessi in luogo pubblico”. Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni condannato a 14 anni e 9 mesi dalla Cassazione per avere ucciso due rapinatori ed averne ferito un altro il 28 aprile 2021, durante una rapina nel suo negozio, si è costituito ieri nel carcere di Bollate. Ai giornalisti presenti, ha dichiarato: “Il Presidente Mattarella ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, penso dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza”. Accanto alla pena detentiva, per Roggero è stata disposta una provvisionale esecutiva di 780.000 euro di risarcimento al superstite e alle famiglie degli aggressori uccisi, a fronte di circa 3,3 milioni di euro richiesti dalle parti.
Articolo di Lilli Goriup


