Paoletti resta al timone di Confcommercio: ecco il piano in dieci mosse per cambiare Trieste

14 luglio 2026 – ore 13:30 – Antonio Paoletti è stato confermato alla guida di Confcommercio Trieste per il prossimo quinquennio. L’Assemblea elettiva ha rinnovato la fiducia al presidente uscente, approvando una linea programmatica che punta a rafforzare il ruolo dell’associazione a sostegno delle imprese del territorio attraverso un manifesto articolato in dieci priorità strategiche. Nel suo intervento, Paoletti ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni, ricordando le difficoltà affrontate dal settore terziario tra pandemia, rincari energetici, inflazione e tensioni geopolitiche. «Abbiamo dovuto rimodulare costantemente impegno e priorità per sostenere le imprese e anticipare, quando possibile, le criticità», ha affermato. Il presidente ha inoltre evidenziato la crescita della rappresentatività dell’associazione, che oggi conta oltre 2.400 imprese associate e circa 17 mila lavoratori collegati, con un incremento, rispetto al 2021, del 24,2% delle aziende aderenti e del 44,8% dei lavoratori rappresentati. Tra gli obiettivi del nuovo mandato figurano il rafforzamento della rappresentanza istituzionale, il potenziamento dei servizi associativi, la valorizzazione della formazione attraverso il CAT Terziaria Venezia Giulia e il sostegno alle economie di prossimità mediante il Distretto del Commercio “Vivi Trieste”, destinato a diventare uno strumento stabile per la programmazione delle iniziative dedicate al commercio urbano.

Particolare attenzione sarà rivolta anche ai grandi progetti di sviluppo della città. Confcommercio intende assumere un ruolo attivo nella rigenerazione di Porto Vecchio-Porto Vivo, ritenuta un’opportunità strategica per la crescita economica del territorio, oltre a seguire gli interventi relativi al nuovo Mercato Ortofrutticolo e al Mercato Coperto. Tra le priorità indicate anche i temi della mobilità, dell’accessibilità e dei parcheggi, considerati elementi essenziali per la competitività del commercio, insieme allo sviluppo turistico, che l’associazione intende sostenere rafforzando il Convention & Visitors Bureau Trieste e accompagnando progetti come Porto Lido, Nautaverso e il nuovo terminal crociere, ritenuti strategici per consolidare il ruolo del capoluogo giuliano nel mercato turistico e crocieristico dell’Alto Adriatico. Il programma per il quinquennio comprende inoltre interventi dedicati ai giovani, alla cultura d’impresa, all’innovazione, alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di favorire la competitività delle aziende, oltre a iniziative sui temi della logistica, del rapporto tra porto e città, dell’inclusione sociale, del welfare e della responsabilità d’impresa.

Articolo di Francesco Viviani

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