05.03.2022 – Dopo tre trasferte consecutive nel giro di una settimana, la Triestina torna a casa per la trentesima giornata del Girone A della Serie C, che la vedrà affrontare il Renate alle 14,30 di domani, domenica 6 marzo. Sarà un vero e proprio scontro diretto, visto che tra le due formazioni ci sono soltanto 4 punti di distanza e un quarto posto tornato in palio quando sembrava essere un discorso chiuso. A dirigere la gara sarà l’arbitro Costanza di Agrigento, assistito dai guardalinee Pellino di Frattamaggiore e Poma di Trapani, mentre il signor Migliorini di Verona sarà il quarto ufficiale di gara.
TRIESTINA, FINALMENTE ROSA QUASI AL COMPLETO – Appena una decina di giorni fa, la stagione della Triestina sembrava decisamente compromessa. Il 2022 si era infatti aperto con 6 partite di fila senza vittoria, che avevano decisamente allontanato gli alabardati dalle squadre che in classifica la precedevano, tra cui proprio il Renate. Poi, qualcosa è cambiato. La vittoria contro la Virtus Verona, arrivata in rimonta, ha dato la svolta agli alabardati, che da lì hanno inanellato, oltre al successo contro gli scaligeri, altri tre successi fuori casa contro Fiorenzuola, Piacenza e Mantova, riavvicinandosi alle formazioni che la precedono in classifica, tra cui proprio il Renate, che nelle ultime 4 partite ha invece raccolto la miseria di 2 punti, riportandosi così in piena corsa per il quarto posto proprio contro i neroblu. E domani, al “Nereo Rocco”, ci sarà lo scontro diretto, a cui la Triestina arriva tra l’altro con una rosa finalmente, se non al completo (visto che comunque non ci saranno Petrella, che ha accusato dei problemi nel finale di Mantova, Sakor, Capela e il lungodegente Giorno, che ha comunque ripreso ad allenarsi con un discreto ritmo), quantomeno ampia, che permetterà a Cristian Bucchi di avere una gamma di soluzioni più vasta anche a centrocampo, complici i rientri di Crimi, Galazzi, Rapisarda e St Clair, squalificati contro il Mantova. Contro il Renate, comunque, è probabile una conferma del 3-5-2 visto negli ultimi tempi, con la retroguardia composta da Volta, Negro e Ligi; sulle corsie del centrocampo, probabile l’impiego di Rapisarda a destra e Iotti a sinistra, con Galazzi che – qualora non fosse impiegato sulla fascia – andrebbe a occupare la posizione di mezzala sinistra. A completare il reparto centrale dovrebbero essere Crimi e Calvano, mentre di punta dovrebbero esserci De Luca e Gomez.
RENATE, COSA SUCCEDE? – Il Renate allenato da Roberto Cevoli, dopo un buonissimo avvio di stagione, è incappato in un momento difficile a partire dalla seconda metà di febbraio e non vince da 4 partite, in cui ha visto ridursi ad appena 4 punti il margine sulla Triestina. Certo, alcune assenze sono state sicuramente pesanti, per la squadra lombarda, che ha recentemente cambiato modulo passando dal rombo di centrocampo al 3-5-2 come l’Unione: Cevoli, infatti, non ha potuto contare, nelle ultime uscite, sul portiere Drago e sul difensore Possenti, anche se quest’ultimo ha trovato in Sini, arrivato a gennaio dall’Alessandria, un valido sostituto. A centrocampo, contro la Triestina, il Renate dovrà fare a meno domani anche di Celeghin, incorso nella mannaia del giudice sportivo, ma l’assenza più pesante non è dovuta né a infortuni né a squalifiche ed è in attacco, reparto che a gennaio ha perso bomber Galuppini, autore di 14 centri con la maglia neroblu da inizio stagione e passato al Südtirol (con cui non ha ancora trovato il gol).
[E.R.]


