Scuole in FVG, fino a 2mila studenti in meno ogni anno: ecco il piano della Regione

28 luglio 2026 – ore 11:30 Il Friuli Venezia Giulia perde tra i 1.500 e i 2.000 studenti ogni anno. Un calo significativo, che riflette il cambiamento demografico in atto e rende necessaria una programmazione di lungo periodo per il sistema scolastico regionale. Da queste premesse prende avvio l’aggiornamento delle Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per il triennio 2027-2030, presentato dall’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen nel corso di un incontro con amministratori locali e organizzazioni sindacali. Le nuove linee guida riguardano gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030 e recepiscono il decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che definisce il contingente dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi per il prossimo triennio. In particolare, il documento fissa le linee guida che la Regione seguirà nei prossimi anni per organizzare la rete scolastica, con l’obiettivo di adattare il sistema ai cambiamenti demografici in corso senza compromettere la qualità del servizio.

Rosolen: “Preservare le scuole sul territorio”

“La Regione conferma una scelta chiara: preservare la presenza delle scuole sul territorio e continuare a garantire un’offerta didattica di qualità, sostenendo il sistema scolastico con risorse proprie e pianificando con anticipo gli interventi necessari”, ha dichiarato Rosolen. Secondo l’assessore, il dimensionamento scolastico rappresenta uno strumento fondamentale per gestire una trasformazione ormai strutturale. “Il sistema scolastico sta vivendo cambiamenti che richiedono scelte responsabili” ha affermato l’assessore. “Per questo abbiamo definito linee di indirizzo che assicurano una programmazione stabile e condivisa, nel costante confronto con enti locali e scuole”, ha aggiunto.

Le priorità della programmazione regionale

La programmazione regionale continuerà a tenere conto delle caratteristiche delle diverse comunità locali, con particolare attenzione alle aree montane, alle esigenze di studenti e famiglie e all’evoluzione dell’offerta formativa. Tra gli obiettivi indicati dalla Regione figurano anche il rafforzamento delle filiere tecnologico-professionali e un’offerta scolastica sempre più coerente con i fabbisogni del sistema produttivo del Friuli Venezia Giulia.

Gli investimenti previsti

Nel corso dell’incontro l’assessore ha ricordato anche le principali risorse che la Regione continua a destinare al settore scolastico. Tra queste figurano i 4,5 milioni di euro del Pacchetto Scuola, destinati ad aumentare la dotazione oraria del personale docente e Ata e a rafforzare l’offerta formativa, 3 milioni di euro per i servizi integrativi extrascolastici e 1,36 milioni di euro per il potenziamento dell’attività motoria in tutti gli ordini di scuola. A questi si aggiungono gli interventi dedicati allo sviluppo delle filiere formative, all’avvio dei campus, alla sperimentazione delle scuole bilingui italiano-tedesco e agli investimenti nell’edilizia scolastica.

Articolo di Benedetta Marchetti

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